Il Comune di Potenza ha ufficialmente raccolto l'accorato appello di Franco Isceri, padre di Lorena Isceri, vittima di un tragico femminicidio per mano dell'ex compagno a Barberino del Mugello. La posizione dell'amministrazione è stata resa nota a Potenza l'8 settembre 2026, attraverso le parole del sindaco Vincenzo Telesca. L'iniziativa comunale si inserisce in un quadro più ampio di richieste e impegni, volti a promuovere una voce politica comune e coesa contro la violenza di genere, a garantire maggiori investimenti nell'educazione dei giovani come strumento di prevenzione e a rafforzare in modo significativo la rete di protezione per le donne in situazioni di vulnerabilità.
In questa battaglia, il Comune di Potenza si unisce alla linea già tracciata da autorevoli rappresentanti istituzionali come Vittoria Ferdinandi, sindaco di Perugia e delegata Anci alle Pari Opportunità, e Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia e presidente della Commissione Pari Opportunità Anci, sottolineando l'importanza di un fronte unito a livello nazionale.
Nel suo intervento, il sindaco Telesca ha enfaticamente ribadito che il tema della violenza sulle donne non può e non deve ammettere appartenenze o divisioni politiche, ma riguarda direttamente e in modo trasversale tutte le istituzioni. Ha poi richiamato con forza il ruolo insostituibile dei Comuni, considerati il livello istituzionale più prossimo alle persone e alle loro fragilità quotidiane, sottolineando l'imperativa necessità di tradurre ogni impegno e dichiarazione di intenti in azioni concrete e misurabili, capaci di generare un impatto reale sui territori.
La formula conclusiva, divenuta un vero e proprio manifesto per l'amministrazione potentina, è "Mai bandiera bianca". Questo slogan non solo riprende l'appello della famiglia Isceri, ma si lega indissolubilmente alla campagna nazionale di sensibilizzazione e contrasto alla violenza di genere, alla quale il Comune di Potenza ha aderito con determinazione.
Le iniziative attive del Comune di Potenza contro la violenza di genere
Il comunicato diffuso dall'amministrazione ha tenuto a ricordare che Potenza si è distinta come il primo Comune della Basilicata ad aderire alla campagna nazionale Anci "Contro la violenza sulle donne: Mai bandiera bianca", un'iniziativa di grande rilevanza promossa in sinergia con il Dipartimento per le Pari Opportunità.
L'adesione è stata accompagnata da un gesto simbolico di forte impatto: l'esposizione della bandiera sul Palazzo di Città. Questa azione si inserisce in un percorso più ampio e strutturato, costantemente portato avanti dall'amministrazione comunale sul proprio territorio, finalizzato alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere in tutte le sue forme.
Tra le molteplici attività già operative e consolidate, il Comune ha specificato il proprio sostegno continuativo al Centro Antiviolenza e alla Casa Rifugio, strutture fondamentali che offrono accoglienza, ascolto e supporto specialistico alle donne vittime di violenza. Un pilastro di questa strategia è anche il lavoro instancabile della rete territoriale, che opera in sinergia con le diverse realtà locali, e il progetto S.O.S.TENIAMO, di cui il Comune di Potenza è orgogliosamente capofila.
Questo progetto si articola attraverso una serie di azioni mirate che spaziano dalla prevenzione primaria alla sensibilizzazione della cittadinanza, dall'informazione capillare alla formazione degli operatori, fino al sostegno diretto e personalizzato. Nell'ambito di questo stesso percorso innovativo, è stata sviluppata anche la rete delle Cassette sicure. Si tratta di dispositivi discreti, collocati in luoghi strategici e facilmente accessibili della città, pensati per consentire alle donne di manifestare una richiesta di aiuto in modo riservato e protetto, garantendo la massima discrezione e sicurezza nel primo contatto.