L'ex atleta paralimpica torinese Patrizia Saccà ha lanciato un appello per garantire maggiore dignità e accessibilità alle persone con disabilità durante i viaggi aerei. In una lettera aperta del 6 settembre 2026, Saccà ha evidenziato criticità su accesso ai bagni per chi usa una carrozzina, spazi a bordo, gestione di cateteri e farmaci, e procedure per le batterie al litio delle carrozzine. La sua iniziativa segue un episodio personale: Saccà ha perso un volo per una discussione in aeroporto sulla batteria al litio del ruotino elettrico della sua carrozzina, evidenziandone l'urgenza.

Saccà ha posto l'attenzione sulla difficoltà di trasferirsi nel bagno di un aereo, spesso troppo piccolo. "Dobbiamo poter utilizzare il bagno come tutti", ha affermato. Molte persone limitano l'assunzione di liquidi o ricorrono ai pannoloni, non per comfort, ma per necessità imposta dalla mancanza di alternative dignitose.

Spazi a bordo e assistenza: le richieste

La lettera propone soluzioni per i viaggi lunghi. Saccà ha osservato che, in prima classe, gli assistenti di volo facilitano talvolta l'accesso a bagni più ampi. Da qui la richiesta di valutare l'acquisto, sui voli più lunghi, di un posto in una zona più adeguata (anche in prima classe) con una differenza di costo minima, garantendo servizi igienici compatibili con chi non può alzarsi o spostarsi autonomamente.

Tra i punti sollevati figurano sedili e spazio per le gambe. Saccà chiede di distinguere le diverse esigenze dei passeggeri con disabilità, evitando una gestione uniforme. Ha inoltre sottolineato l'importanza di tenere accanto alla carrozzina uno zaino con cateteri e farmaci, elementi indispensabili. L'appello mira a maggiore attenzione per spazi fisici e necessità individuali.