Grande emozione a Torino per il rientro in Italia del piccolo Younes. Mounsiff Rafia, zio del bambino, ha atteso il nipote all’aeroporto di Caselle nella notte, descrivendo il momento come la conclusione di un’attesa durata settimane, dopo giorni segnati da una tragedia e da immense difficoltà familiari. Il ritorno di Younes è stato paragonato a una vittoria significativa, un primo passo cruciale in una battaglia ancora aperta.

La famiglia ha espresso un profondo sollievo per il trasferimento del bambino, pur essendo consapevole che la sua situazione sanitaria richiede ancora la massima attenzione.

“Essere riusciti a riportarlo in Italia è come avere vinto la Champions”, ha dichiarato lo zio Rafia, sottolineando: “Ci sono ancora tante difficoltà, ma è un primo risultato. Dobbiamo ancora combattere”. Le sue parole riflettono la gioia per la vicinanza ritrovata e la determinazione ad affrontare le sfide future.

Il rientro a Caselle e i ringraziamenti della famiglia

Mounsiff Rafia ha ripercorso l’intenso lavoro di trenta giorni, fatto di innumerevoli messaggi, email e Pec, che hanno portato a esiti diversi ma, infine, al successo del rientro. La famiglia ha voluto esprimere la propria gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a questa mobilitazione. “Siamo tanto grati alla Fondazione Reale Mutua, ai medici, alle persone che hanno donato, a quelle che hanno condiviso, a quelle che hanno fatto una preghiera.

Grazie di cuore a tutti”, ha affermato Rafia, evidenziando la solidarietà ricevuta.

Il bambino, noto anche come Youness, ha sei anni ed è originario di Brandizzo, con radici marocchine. L’incidente è avvenuto durante una vacanza a Sharm El Sheikh con la famiglia, dove è rimasto gravemente ferito dopo una caduta in piscina che gli ha causato un trauma cranico. Dopo i primi tentativi di rianimazione, è stato ricoverato in terapia intensiva presso l’ospedale internazionale Piramide di Sharm El Sheikh dal 3 agosto.

Il trasferimento dall’Egitto a Torino

Dopo settimane di attesa e incertezza, i medici egiziani hanno finalmente autorizzato il trasferimento del bambino in Italia. L’ospedale Regina Margherita di Torino si è reso disponibile ad accogliere Younes, garantendo le cure necessarie.

Il suo arrivo all’aeroporto di Torino Caselle è avvenuto la sera del 3 settembre 2026, intorno alle 22, a bordo di un volo speciale e accompagnato da un’équipe medica dedicata. Ad attenderlo sulla pista, oltre allo zio Rafia, c’era anche la madre, in un momento di grande commozione.

La famiglia, non avendo stipulato un’assicurazione prima della vacanza, ha dovuto affrontare il problema dei