A Palermo, il 7 settembre 2026, è stata disposta l'autopsia sul corpo di un broker assicurativo di 47 anni, rinvenuto in un magazzino adibito a ufficio nel quartiere Zen, in via Cesare Brandi. La decisione è giunta dopo un incendio nell'immobile. L'esame medico-legale dovrà chiarire le cause del decesso e accertare l'eventuale presenza di segni di violenza.
Le indagini non escludono alcuna pista, ma l'ipotesi del gesto volontario è la più accreditata. Tra gli elementi raccolti figurano il locale chiuso dall'interno, la presenza di un bidone di benzina nell'ufficio e il fatto che l'uomo sia stato trovato legato.
Questi dettagli sono al centro delle verifiche.
Il ritrovamento nel magazzino allo Zen
Il corpo del quarantasettenne è stato individuato dopo l'intervento per domare il rogo. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, che hanno spento le fiamme, e carabinieri per gli accertamenti. Presenti anche pubblico ministero e medico legale. La presenza del fuoco e le condizioni del corpo rendono indispensabile l'accertamento autoptico per distinguere le cause di morte e verificare eventuali lesioni.
L'allarme sarebbe partito da un parente della vittima, dopo la fuoriuscita di fumo dall'immobile di via Cesare Brandi, allo Zen. I primi accertamenti hanno indicato il locale chiuso dall'interno, orientando le verifiche verso il gesto volontario, senza escludere altre piste.
Nella ricostruzione investigativa rientrano il bidone di benzina e l'immobilizzazione dell'uomo, elementi che l'autopsia valuterà.
Gli accertamenti affidati all'autopsia
L'autopsia è il passaggio disposto per stabilire se il decesso sia legato alle fiamme, alle esalazioni del rogo o ad altri fattori. L'esame deve fornire risposte definitive sulle cause della morte e sulla presenza o meno di segni di violenza, cruciali per le indagini.