Un tentato assalto a un furgone portavalori è stato compiuto il 5 ottobre 2026 lungo l’autostrada A14, nei pressi del casello di Foggia, nell'area della zona industriale. L’azione, mirata a un mezzo blindato in transito, si è fortunatamente conclusa senza feriti tra i vigilantes a bordo. Il colpo è fallito, con i rapinatori che non sono riusciti a impossessarsi del carico. Per bloccare il traffico e coprire la loro fuga, sulla carreggiata sono stati incendiati quattro automezzi e sono stati sparsi numerosi chiodi sull’asfalto, causando un’interruzione significativa della circolazione.

Durante le fasi dell’assalto, sono stati esplosi diversi colpi d’arma da fuoco. Nonostante la violenza dell’azione, nessuno dei vigilantes presenti sul mezzo blindato ha riportato ferite. La banda, composta da numerose persone armate e con il volto coperto, ha agito con determinazione. Sul posto sono prontamente confluite diverse pattuglie delle forze dell’ordine, in particolare della Polizia di Stato, impegnate a mettere in sicurezza l’area interessata e a gestire il lungo tratto autostradale bloccato in entrambe le direzioni.

La dinamica dell'assalto: mezzi in fiamme e traffico paralizzato

La dinamica dell'assalto ha visto la creazione di un blocco stradale complesso e pericoloso. Quattro automezzi sono stati dati alle fiamme, formando una barriera invalicabile che ha impedito il passaggio dei veicoli.

Contemporaneamente, la disseminazione di chiodi sull’asfalto ha reso impraticabile un ampio tratto della sede stradale, aggravando ulteriormente la situazione. Questa combinazione di ostacoli ha provocato la chiusura dell'A14 in entrambe le direzioni di marcia, generando una lunga coda di autovetture e disagi significativi per gli automobilisti.

Il tratto autostradale coinvolto nell'episodio è quello dell’A14 Bologna-Taranto, specificamente nell’area compresa tra l'uscita di Foggia zona industriale e il casello di Cerignola. Per gestire l’emergenza e ripristinare la sicurezza, sul luogo sono intervenuti, oltre agli agenti della Polizia di Stato e della Polizia Stradale, anche i Vigili del Fuoco per domare gli incendi e gli operatori di Autostrade per l’Italia per la gestione della viabilità.

Per i veicoli diretti verso Bari, è stata disposta l’uscita obbligatoria a Foggia zona industriale, con la prosecuzione del percorso sulla statale 16 e il successivo rientro in autostrada a Cerignola Est. Indicazioni inverse sono state fornite per i veicoli che procedevano in direzione Pescara, al fine di decongestionare il traffico e garantire percorsi alternativi.

Intervento delle squadre di soccorso e ripristino della viabilità

L’assalto si è sviluppato in un punto strategico della rete autostradale, dove il traffico è stato completamente fermato in entrambi i sensi di marcia a causa della presenza dei mezzi incendiati e dei chiodi sulla carreggiata. Questa situazione ha richiesto un’ampia mobilitazione delle squadre di soccorso e delle forze dell'ordine, impegnate nella messa in sicurezza della zona, nella rimozione degli ostacoli e nella gestione della complessa circolazione veicolare.

La presenza massiccia di pattuglie, in particolare della Polizia e della Polizia Stradale, è stata fondamentale per coordinare le operazioni e avviare le indagini.

Il mezzo preso di mira era un furgone portavalori, ma l'efficacia delle misure di sicurezza e la reazione dei vigilantes hanno impedito che il tentativo di rapina avesse successo. Le indagini sono state avviate per identificare i responsabili della banda armata e ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto, al fine di assicurare i criminali alla giustizia e prevenire futuri episodi simili. La riapertura del tratto autostradale è avvenuta progressivamente, una volta completate le operazioni di bonifica e messa in sicurezza, seppur con rallentamenti persistenti dovuti all'eccezionalità dell'evento.