Diciassette persone sono state indagate ad Acireale (Catania) per una spedizione punitiva avvenuta il 19 giugno 2025 in piazza Duomo. L'aggressione, ai danni di due giovanissimi egiziani, ha portato all'esecuzione di misure cautelari disposte dalla Procura distrettuale di Catania: obbligo di firma per 14 giovani acesi e divieto di dimora ad Acireale per un uomo. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di lesioni pluriaggravate, aggravate dall'aver agito con finalità di discriminazione e odio razziale, oltre al porto illegale di oggetti atti a offendere in concorso.
Tra i soggetti identificati figurano 14 giovani di Acireale (20-25 anni), due minori e un pregiudicato acese; per i minori il procedimento giudiziario è separato. L'episodio si è verificato nella principale piazza cittadina, dove si sarebbero radunati almeno 40 giovani, molti con il volto travisato e armati di mazze, tubi in metallo, chiavi inglesi e altri oggetti contundenti.
La dinamica dell'aggressione e le indagini
L'azione è stata descritta come un raid organizzato contro i due ragazzi egiziani. Alla base dell'aggressione, gli investigatori hanno individuato la frequentazione di una delle vittime con l'ex fidanzata di uno degli aggressori. Inizialmente, le segnalazioni al Commissariato di Acireale parlavano di una rissa, ma gli accertamenti hanno poi orientato le indagini verso un'aggressione di gruppo mirata a due persone.
Le indagini si sono basate sull'acquisizione e l'esame di filmati da telecamere pubbliche e private e video diffusi sui social network. I materiali hanno permesso di ricostruire la presenza del gruppo, l'uso di oggetti atti a offendere e il travisamento del volto dei partecipanti, portando all'identificazione di 17 persone.
Le misure cautelari disposte
Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) del Tribunale di Catania ha disposto l'obbligo di firma per 14 indagati e il divieto di dimora ad Acireale per uno di essi. Il provvedimento è giunto al termine dell'attività investigativa condotta dal Commissariato di Acireale, con il supporto dell'Ufficio