I carabinieri delle Stazioni di Pont Canavese e Ronco Canavese hanno eseguito l’arresto di un uomo di 54 anni, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. L’intervento è scattato in un comune del Canavese a seguito di un’aggressione subita dall’ex convivente dell’uomo. L’episodio di violenza domestica, avvenuto nelle prime ore di domenica 4 ottobre, ha avuto un epilogo drammatico con l’arresto del responsabile, il quale ha continuato la sua condotta aggressiva anche in presenza dei militari.
La vittima, una donna di 50 anni, è stata oggetto di un’aggressione da parte dell’ex compagno che, nonostante l’arrivo tempestivo dei carabinieri, ha persistito nel suo atteggiamento minaccioso.
L’uomo è arrivato a inveire contro di lei e ad afferrarla al collo, rendendo necessario l’intervento immediato dei militari per immobilizzarlo e trarlo in arresto. Dopo le formalità di rito, il 54enne è stato trasferito presso il carcere di Ivrea, dove rimarrà in attesa dell’udienza di convalida del fermo.
L’intervento risolutivo dei Carabinieri e la dinamica dell’aggressione
L’allarme è stato dato al 112 NUE, segnalando una violenta lite in corso tra ex conviventi in un piccolo centro dell’alto Canavese. Giunte sul posto, le pattuglie dei carabinieri hanno identificato l’aggressore: un cittadino italiano di 54 anni, disoccupato e con precedenti penali a suo carico. L’uomo si presentava in un evidente stato di alterazione psicofisica, presumibilmente dovuto all’abuso di sostanze alcoliche, e aveva già manifestato violenza fisica nei confronti dell’ex convivente.
La situazione è precipitata ulteriormente davanti agli occhi degli operanti. Il 54enne ha continuato a proferire minacce e insulti contro la donna e, con un gesto repentino e inequivocabile, l’ha afferrata al collo. Di fronte a tale escalation, i carabinieri sono intervenuti con decisione per bloccarlo e procedere con l’arresto in flagranza di reato per maltrattamenti contro familiari o conviventi. Il trasferimento nella struttura penitenziaria di Ivrea è avvenuto su disposizione dell’Autorità giudiziaria competente, in attesa delle successive determinazioni.
Un passato di violenze reiterate e il contesto operativo nel Canavese
Gli accertamenti investigativi condotti dai militari hanno permesso di ricostruire un preoccupante quadro di violenze pregresse.
È emerso che la donna di 50 anni era già stata in passato vittima di minacce e aggressioni fisiche da parte dello stesso uomo. Le indagini hanno messo in luce una serie di reiterati comportamenti vessatori e intimidatori che avevano caratterizzato il rapporto con l’ex convivente, confermando la gravità e la sistematicità delle condotte abusive.
Questo specifico arresto si inserisce in un più ampio contesto di attività di controllo del territorio e di contrasto alla criminalità condotte dai carabinieri della Compagnia di Ivrea nell’area del Canavese. Tra il 3 e il 4 ottobre 2026, i militari hanno eseguito complessivamente tre arresti in flagranza di reato, a testimonianza di un’intensificazione degli sforzi operativi volti a garantire la sicurezza pubblica e a reprimere fenomeni criminosi nella zona.