Quattro degli otto sospettati dell’aggressione a Nicola Maggiotto, 21enne originario di Asolo, in provincia di Treviso, sono stati fermati il 30 settembre 2026 dai Mossos d’Esquadra di Barcellona. Il giovane italiano era rimasto in gravi condizioni, in coma per alcuni giorni, nella città catalana a seguito dell’aggressione subita nella notte tra il 12 e il 13 agosto, avvenuta all'esterno di una discoteca. I quattro individui fermati rientrano nel gruppo di persone indicate come direttamente coinvolte nell'episodio di violenza ai danni del 21enne.

I legali che assistono la famiglia di Nicola Maggiotto, gli avvocati Alessio Castellano e Monica Cornaviera, hanno ufficialmente comunicato il fermo dei quattro sospettati. Dopo un periodo di trattenimento nelle celle di sicurezza, gli indagati sono stati trasferiti nella mattinata del 1 ottobre 2026 presso le celle di sicurezza dei Juzgados de Instrucción, ovvero i Tribunali di istruzione competenti. Tutti e quattro gli individui si sono avvalsi del loro diritto di non rispondere alle domande degli inquirenti e, successivamente, sono stati rimessi in libertà.

Le richieste istruttorie nel procedimento giudiziario

Nell'ambito del procedimento giudiziario in corso, è stata formalmente avanzata una richiesta al giudice istruttore per il prelievo di materiale genetico dagli indagati.

L'obiettivo primario di questa azione è verificare l'eventuale presenza di tracce biologiche sulla maglietta indossata da Nicola Maggiotto al momento dell'aggressione. I legali della famiglia hanno inoltre sollecitato il sequestro e la successiva analisi forense dei telefoni cellulari dei quattro individui fermati. Queste attività sono considerate fondamentali e finalizzate alla ricerca di elementi probatori utili a chiarire la dinamica dei fatti. Le richieste indicate risultano, al momento, in attesa di una specifica disposizione da parte del giudice competente.

Le indagini condotte dai Mossos d’Esquadra proseguono attivamente, concentrandosi anche sull'identificazione degli altri sospettati ancora da rintracciare.

Attualmente, sei persone sono già state identificate e risulta che siano cittadini spagnoli. Resta ancora da accertare con precisione l'identità di altri due componenti del gruppo, indicato dalle indagini come coinvolto nell'aggressione. Il quadro investigativo continua a riferirsi a un totale di otto sospettati complessivi per l'episodio di violenza avvenuto a Barcellona nella notte tra il 12 e il 13 agosto.

La posizione legale dei minorenni coinvolti

Tra gli individui attualmente indagati in relazione all'aggressione, figurano anche due minorenni. Per questi ultimi è prevista l'applicazione di una specifica procedura penale minorile, che comporta il diretto coinvolgimento della Procura minorile, nota come Fiscalía de Menores.

La posizione legale dei minori segue, pertanto, un percorso distinto e specializzato rispetto a quello degli altri indagati maggiorenni, pur rimanendo strettamente collegata al medesimo episodio contestato e alle sue circostanze.

La grave vicenda riguarda Nicola Maggiotto, il giovane 21enne originario di Asolo, che è rimasto in coma per diversi giorni a seguito della brutale aggressione subita nella città catalana. Il suo caso continua a essere al centro dell'attenzione, mentre le autorità proseguono le indagini per fare piena luce sull'accaduto e identificare tutti i responsabili.