A Falerna, nel Lametino, prosegue il presidio degli agricoltori allo svincolo autostradale, parte di una mobilitazione contro il caro carburanti e il carovita. Gli organizzatori hanno ribadito la volontà di portare avanti la protesta a oltranza. Il blocco dei trattori rimane posizionato all’ingresso dello svincolo di Falerna e all’accesso per l’A2 dalla Statale 18 tirrenica, generando disagi alla circolazione, sebbene sotto il controllo delle forze dell’ordine.

La mobilitazione a Falerna: agricoltori e autotrasportatori

Matteo Talarico, tra i leader del Movimento Territorio e Lavoro, ha sottolineato l’ampia partecipazione di agricoltori e cittadini al presidio di Falerna.

Talarico ha confermato la decisione di proseguire la protesta a oltranza. Gli organizzatori hanno inoltre annunciato che da giovedì si uniranno alla mobilitazione gli autotrasportatori, con la previsione di attivare blocchi in diverse località della Calabria.

La protesta ha preso il via alle 6 del mattino del 13 ottobre 2026, con i trattori che hanno occupato lo svincolo autostradale di Falerna, nel Catanzarese. La mobilitazione, promossa anche dalla sigla MTA – Movimento Terra e Agricoltura – di cui Talarico è presidente, è volta a denunciare il carovita, il caro carburante, l’aumento delle bollette e i maggiori costi di gestione che gravano su cittadini, lavoratori, imprese agricole e autotrasportatori.

Le richieste e il sostegno degli amministratori locali

Nel contesto della protesta, Talarico ha espresso rammarico per la mancanza di risposte dal governo centrale, pur menzionando un contatto con l’assessore regionale Gianluca Gallo. Ha annunciato una nuova fase della mobilitazione per il 16 ottobre, che vedrà la partecipazione congiunta degli autotrasportatori: “Il 16 scenderemo tutti in piazza, insieme agli autotrasportatori e bloccheremo tutto”.

Al presidio hanno preso parte anche i sindaci di Aiello Calabro, Luca Lepore, e di San Mango D’Aquino, Gianmarco Cimino. Entrambi gli amministratori hanno manifestato il loro sostegno ai manifestanti e hanno confermato la disponibilità a scendere in piazza il 16 ottobre. Il presidio continua a concentrarsi nell’area dello svincolo autostradale di Falerna e dell’accesso all’A2 dalla Statale 18 tirrenica.