Un neonato abbandonato in un sacchetto di plastica a Cinisello Balsamo è ricoverato all’Ospedale Niguarda. Il piccolo, in condizioni stabili, respira autonomamente ed è assistito dal personale ospedaliero. L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, vorrebbe chiamarlo “Leone” e ha rivolto un appello alle neomamme, ricordando la possibilità di partorire in anonimato e non riconoscerlo legalmente.
Il ritrovamento è avvenuto nel pomeriggio del 12 ottobre 2026, in via Monte Ortigara angolo via Pasubio. Una donna, passeggiando con il cane, ha udito dei vagiti da un’area verde e ha scoperto il neonato.
Il bambino era in un sacchetto rigido della spesa, nudo, con stracci sporchi di sangue, un telo e resti di placenta, suggerendo un parto recente e precario.
Il soccorso e il ricovero al Niguarda
La donna e altri passanti hanno coperto il bambino per scaldarlo, seguendo le indicazioni del 112 per mantenerlo sveglio. Il piccolo è stato trasportato d’urgenza al Niguarda, affidato agli specialisti di Neonatologia e Terapia Intensiva. Le sue condizioni sono state definite discrete.
Le indagini e l'appello istituzionale
Il bambino era appena nato, con un peso stimato di circa quattro chili. Indagini avviate sull’area del ritrovamento e sulle telecamere. Controlli negli ospedali di Milano e hinterland mirano a individuare accessi post-parto e ricostruire la dinamica dell'abbandono.
La solidarietà e l'importanza del parto anonimo
Bertolaso ha sottolineato l’importanza del parto in anonimato, una possibilità legale che consente alle madri in difficoltà di partorire in sicurezza e affidare il neonato alle cure previste, tutelandolo. L'appello è rivolto alle donne che affrontano una gravidanza difficile o un parto in crisi, evidenziando le alternative legali all'abbandono. Il sindaco di Cinisello Balsamo, Giacomo Ghilardi, ha espresso profondo sconcerto, assicurando che la comunità farà il possibile per proteggerlo.