Un anarchico italiano è stato arrestato dalla polizia a Roma, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Roma, su richiesta della Procura. Le accuse principali riguardano la detenzione di materiale con finalità di terrorismo e altri reati. Il provvedimento si basa su contenuti rinvenuti nel suo telefonino e in altri dispositivi elettronici, che includerebbero istruzioni per la preparazione di ordigni e per il sabotaggio di servizi pubblici essenziali, come la circolazione ferroviaria e gli istituti penitenziari.
L'uomo deve rispondere anche del ferimento di un funzionario della Digos, avvenuto durante una manifestazione a Roma del 18 aprile 2026 a sostegno di Alfredo Cospito.
Il materiale terroristico nei dispositivi
Al centro delle contestazioni vi è la presenza, nei dispositivi elettronici dell'indagato, di materiale ritenuto di rilevanza terroristica. Questo contenuto non si limita alla preparazione di ordigni, ma comprende anche tecniche per il sabotaggio di servizi pubblici essenziali. Vengono esplicitamente menzionati piani diretti a compromettere la rete ferroviaria e il funzionamento degli istituti penitenziari.
Il ferimento del funzionario Digos
Il procedimento cautelare include accuse relative al ferimento di un funzionario della Digos.
L'episodio è avvenuto durante un corteo svoltosi nella Capitale il 18 aprile 2026. In relazione a questo fatto, all'anarchico vengono contestate lesioni aggravate e permanenti al viso, nonché violenza e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. La manifestazione, come specificato, era stata indetta a sostegno di Alfredo Cospito, contestualizzando l'iniziativa pubblica e l'episodio.
Il quadro normativo di riferimento
La contestazione di detenzione di materiale con finalità di terrorismo si fonda su una specifica fattispecie del codice penale italiano. Viene richiamato l’articolo 270-quinquies.3. La norma riguarda chi si procura o detiene consapevolmente materiale contenente istruzioni sulla preparazione o sull’uso di congegni bellici, armi, sostanze chimiche o sost