Il copilota sospettato di un tentato attentato terroristico a bordo di un volo Flydubai è stato identificato come Hamam al-Hammami, un cittadino omanita di 29 anni. Questa identificazione del copilota coinvolto nell'episodio è stata ampiamente riportata. L'attenzione si è concentrata in particolare sui contenuti apparsi sui social media, collegati a un profilo con il suo nome, che è stato successivamente rimosso. Questi post sono stati pubblicati a circa nove ore di distanza dall'incidente.
Sul profilo LinkedIn attribuito a Hamam al-Hammami sono stati riscontrati due post distinti.
Il primo di questi includeva filmati girati direttamente dalla cabina di pilotaggio di un Boeing 737 Max, insieme a riprese di aerei appartenenti a compagnie israeliane, tra cui specificamente El Al. A completare questo post, vi era anche una foto di Ayman al-Zawahiri, noto per aver assunto la guida di al-Qaeda dopo la morte di Osama bin Laden. Il secondo post, invece, conteneva una serie di immagini raffiguranti la Mecca, Medina e Gerusalemme, luoghi di grande significato religioso. Non è stato possibile chiarire con certezza chi abbia materialmente pubblicato tali contenuti né se questi fossero stati programmati per una pubblicazione anticipata.
Contenuti e riferimenti sui profili social
Le immagini e i riferimenti collegati al primo post mostravano un'inquietante combinazione di filmati dalla cabina di pilotaggio, riprese di velivoli israeliani e chiari collegamenti a una figura di spicco di al-Qaeda.
L'elemento temporale significativo è la loro apparizione a circa nove ore di distanza dal momento dell'incidente. L'altro contenuto, come menzionato, riguardava tre delle città più sacre per diverse fedi: la Mecca, Medina e Gerusalemme. È importante sottolineare che il riferimento a questi post rimane circoscritto ai profili attribuiti al sospettato e alla loro successiva rimozione, senza che siano state fornite indicazioni definitive sull'autore effettivo della pubblicazione.
Altri account sui social media attribuiti ad al-Hammami, tra cui piattaforme come X (precedentemente Twitter) e Instagram, risultano anch'essi essere stati cancellati. Nei contenuti associati a questi account, sono emersi ulteriori riferimenti a figure di al-Qaeda e immagini che richiamano i luoghi sacri di Mecca, Medina e Gerusalemme.
Tra i riferimenti specifici citati, compare anche quello di Humam Khalil Abu-Mulal al-Balawi, una figura identificata come triplo agente giordano e noto per essere stato l'autore di un attentato suicida avvenuto nel 2009 contro una base della CIA in Afghanistan. Anche questi elementi, come i precedenti, restano strettamente collegati ai profili attribuiti al sospettato e alla ricostruzione dei contenuti che sono stati rimossi.
Il percorso personale e professionale
Il profilo LinkedIn, che portava lo stesso nome del sospettato, forniva dettagli sul suo percorso professionale. Indicava un'esperienza lavorativa di sette anni presso Oman Air, un incarico che si è concluso nel febbraio del 2025. Successivamente, lo stesso profilo riportava l'inizio di una nuova posizione presso Royal Air Maroc, a partire dal giugno del 2025, delineando così una traiettoria professionale nel settore dell'aviazione.