A Bolzano, il 1° ottobre 2026, si è tenuto un importante incontro promosso da Ansfisa, l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali. L'evento ha posto al centro il futuro del sistema ferroviario dell’Alto Adige e la sua essenziale integrazione con la rete stradale e il trasporto pubblico locale. Temi cruciali come la sicurezza, gli investimenti e l'innovazione sono stati individuati quali pilastri fondamentali per una mobilità più efficiente e resiliente. L'occasione ha favorito un confronto costruttivo tra istituzioni nazionali ed europee, amministrazioni territoriali, gestori di infrastrutture ed esperti del settore.

Il dibattito ha esplorato le prospettive di sviluppo delle infrastrutture, spaziando dal potenziamento delle grandi opere alla digitalizzazione, fino alla gestione strategica del rischio idrogeologico. Tra i relatori di spicco figuravano Domenico Capomolla, direttore di Ansfisa, Alessandro Morelli, sottosegretario, e Arno Kompatscher, presidente della Provincia autonoma di Bolzano. L’incontro ha inoltre sottolineato il profondo legame tra le infrastrutture, il territorio e gli effetti dei cambiamenti climatici, evidenziando la necessità di un passaggio decisivo da una logica emergenziale a una vera e propria cultura della prevenzione.

Prevenzione, monitoraggio e gestione del rischio

Domenico Capomolla ha evidenziato lo stretto legame tra la sicurezza delle infrastrutture e la profonda conoscenza del territorio, unita alle competenze tecniche specialistiche presenti nelle aree alpine.

Ha affermato che «le esperienze dell'Alto Adige e del Trentino dimostrano che la conoscenza capillare del territorio e la presenza di competenze tecniche diffuse consentono di prevenire molte criticità prima che si trasformino in emergenze. È questo il modello che dobbiamo rafforzare: passare da una logica emergenziale a una cultura della prevenzione, mettendo al centro il monitoraggio, la manutenzione e la gestione del rischio».

Alessandro Morelli ha posto l'accento sull'importanza che la sicurezza delle infrastrutture e la questione del dissesto idrogeologico non rimangano argomenti esclusivi per gli addetti ai lavori. Nel suo intervento, ha richiamato le sfide che gli amministratori locali affrontano in un territorio complesso come quello alpino, collegando l'incontro di Bolzano a interventi e opere che mirano a migliorare la qualità della vita delle comunità, con un riferimento specifico al tunnel del Brennero.

Il convegno al Museo Mercantile

L'evento si è svolto nella suggestiva cornice del Museo Mercantile di Bolzano ed è stato interamente dedicato alla sicurezza delle ferrovie, delle strade, delle autostrade e del trasporto pubblico. La discussione ha ribadito l'impegno verso la creazione di infrastrutture moderne, sicure, resilienti e sostenibili, capaci di adattarsi efficacemente agli impatti dei cambiamenti climatici e di garantire una mobilità integrata e protetta per tutti.