L'Ordine degli Architetti dell'Aquila ha presentato al Comune una proposta per il nuovo PUC. Il documento, 16 pagine e approvato all'unanimità, propone una città meno dispersa, con il centro storico affiancato da due nuove centralità urbane: una verso l'area vestina a est e l'altra verso la zona sabina-amiternina a ovest.
Il presidente Luca Carosi ha dichiarato l'obiettivo di un PUC moderno, orientato al futuro e non tradizionale. L'Ordine ha chiesto un confronto con l'amministrazione.
Mobilità, Servizi e Patrimonio Abitativo
La proposta affronta il rapporto centro storico-frazioni, mobilità, rete ecologica e riuso del patrimonio abitativo non occupato.
Per le case vuote, ipotizza politiche per giovani coppie, anziani e lavoratori da remoto. Prevede inoltre riorganizzazione dei servizi e riqualificazione degli agglomerati.
L'urbanista Piero Properzi, tra gli estensori, ha sottolineato la necessità di una visione progettuale per la qualità della vita dei cittadini. Riconosciuto al Comune un "quadro conoscitivo solido", Properzi ha collaborato alla stesura con Sandro Palleschi, coordinatore della commissione Urbanistica.
Il Contesto del Nuovo PUC
Il Piano Urbanistico Comunale definisce l'uso e la trasformazione del territorio. Il Comune lo predispone in conformità con i piani sovraordinati, delineando le scelte strategiche di sviluppo.
L'impostazione è orientata a rigenerazione del territorio urbanizzato, riduzione del consumo di suolo e sostenibilità ambientale. Il documento sarà presentato e discusso il 16 ottobre all'Auditorium del Parco, per un confronto sul futuro urbanistico di L'Aquila.