Un uomo di 57 anni, condannato in via definitiva nel 2023 a 16 anni di reclusione per violenza sessuale nei confronti della figlia minorenne, è stato arrestato in Perù dalla polizia italiana. Su di lui pendeva una condanna definitiva e un ordine di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla procura di Roma nel gennaio 2024, dopo che l'uomo aveva fatto perdere le proprie tracce a seguito della sentenza. La notizia della cattura è stata diffusa a Roma il 14 ottobre 2026, segnando un importante passo nella lotta contro la latitanza internazionale.
Il soggetto, la cui identità è stata successivamente rivelata come Miguel Cahua Torres, si trova ora a disposizione delle autorità peruviane. È in attesa che venga definita la complessa procedura di estradizione, che lo riporterà in Italia per scontare la pena inflittagli. La sua cattura rappresenta il culmine di un'intensa attività investigativa che ha coinvolto diverse forze di polizia e organismi internazionali.
Le indagini e il ruolo del progetto "Wanted"
La localizzazione del latitante è stata possibile grazie a un'articolata attività investigativa condotta nell'ambito del progetto "Wanted". Questa iniziativa, promossa dal Servizio centrale operativo della polizia, si avvale della collaborazione del Servizio per la cooperazione internazionale della Direzione centrale della Polizia Criminale.
Nel caso specifico dell'arresto di Miguel Cahua Torres, l'operazione si è svolta in stretta sinergia con le forze di polizia peruviane, che hanno materialmente concluso le ricerche sul territorio.
Le indagini che hanno portato alla sua individuazione e cattura hanno visto il coinvolgimento attivo della Squadra mobile di Roma, operando sotto il coordinamento dei magistrati dell’Ufficio esecuzioni della procura della capitale. L'uomo era stato segnalato come ricercato a livello internazionale immediatamente dopo la condanna definitiva, e la sua posizione era stata oggetto di una Red Notice Interpol, strumento fondamentale per la cooperazione di polizia globale.
I dettagli della vicenda e la denuncia della vittima
La vicenda giudiziaria che ha portato alla condanna di Miguel Cahua Torres ha avuto inizio nel 2014. L'indagine era partita nel quartiere Prenestino di Roma, in seguito al coraggioso racconto della figlia, che all'epoca dei fatti aveva soltanto 14 anni. La ragazza aveva trovato la forza di riferire gli abusi subiti, confidandosi inizialmente con un'amica e successivamente con la sorella maggiore, la quale era stata a sua volta indicata come vittima del padre in passato.
Dopo il racconto della giovane, sono seguite le procedure di denuncia, la visita in ospedale e l'attivazione del percorso rosa, un protocollo dedicato alle vittime di violenza. La condanna a 16 anni di carcere è stata pronunciata nel 2023, e da gennaio 2024 l'uomo era attivamente ricercato a livello internazionale, fino alla sua recente cattura in Perù.