Il Comune di Arvier è stato sanzionato dal Garante per la protezione dei dati personali con una multa di 4.000 euro per irregolarità nel suo sistema di videosorveglianza. La decisione è stata resa nota ad Aosta l'8 ottobre 2026, a seguito di un procedimento che ha evidenziato come una telecamera installata su una via pubblica riprendesse anche un'abitazione privata, configurando una chiara violazione della privacy.
Il caso ha avuto origine dal reclamo di una cittadina, la quale ha segnalato che un dispositivo di videosorveglianza comunale, posizionato sulla pubblica via, era orientato in modo tale da inquadrare direttamente la sua proprietà privata.
Questa contestazione ha spinto l'Autorità Garante a condurre un'indagine approfondita sul sistema di videosorveglianza del Comune di Arvier. L'analisi ha riguardato le modalità con cui l'amministrazione aveva definito le finalità delle riprese, le aree inquadrate, le informative fornite ai cittadini e la valutazione d'impatto sulla protezione dei dati personali.
La sanzione e le prescrizioni imposte al Comune di Arvier
Oltre alla multa di 4.000 euro, il Garante Privacy ha imposto al Comune di Arvier una serie di prescrizioni dettagliate. L'amministrazione è ora tenuta a effettuare una ricognizione completa di tutte le telecamere di videosorveglianza presenti sul territorio comunale. Sarà necessario definire in modo preciso le specifiche finalità di natura amministrativa per ogni trattamento di dati e individuare una base giuridica idonea che giustifichi l'uso di ciascun dispositivo video.
Un punto cruciale delle disposizioni riguarda l'angolo di ripresa delle telecamere: è stato imposto che non debba includere abitazioni private o altri luoghi, sia pubblici che privati, considerati non pertinenti rispetto alle finalità dichiarate del trattamento. Per ottemperare a questa richiesta, il Comune potrà avvalersi di soluzioni tecniche come il mascheramento o l'offuscamento delle immagini. Le prescrizioni includono anche l'obbligo di svolgere una valutazione d'impatto sulla protezione dei dati (DPIA) che sia valida e completa per tutti i trattamenti effettuati tramite videosorveglianza, e di riformulare le informative di primo e secondo livello destinate agli interessati, garantendo maggiore trasparenza.
Le violazioni riscontrate nel sistema di videosorveglianza comunale
Nel provvedimento emesso il 23 settembre 2026, il Garante per la protezione dei dati personali ha formalmente dichiarato illecito il trattamento dei dati personali condotto dal Comune di Arvier attraverso i suoi dispositivi di videosorveglianza. Le violazioni accertate riguardano diversi principi fondamentali stabiliti dalla normativa sulla privacy. Tra questi, sono stati riscontrati problemi relativi ai principi di liceità, correttezza, trasparenza e minimizzazione dei dati, oltre alla protezione dei dati fin dalla progettazione e per impostazione predefinita e alla trasparenza delle informazioni rese agli interessati.