Il Tribunale per i minorenni di Napoli ha convalidato l’allontanamento dei tre figli di Pietro Loffredo e Giovanna Orta, disposto dai servizi sociali a Lanciano il 19 settembre 2026. Il 7 ottobre 2026, a Napoli, gli avvocati Angelo e Sergio Pisani, legali della famiglia, hanno contestato la decisione e hanno collegato il provvedimento alle criticità abitative indicate nella vicenda.
I legali sostengono che le condizioni dell’abitazione fossero state affrontate e risolte in modo adeguato. La difesa afferma che l’allontanamento dei figli dai genitori deve restare una misura estrema e chiede che venga chiarito quale esigenza concreta imponga ancora la permanenza dei bambini lontano dalla famiglia se la casa è stata sistemata.
Nella loro posizione rientra anche la richiesta di interventi di sostegno e verifiche dei servizi sociali, senza mantenere la separazione familiare oltre il necessario indicato dagli atti.
La posizione dei legali dopo la convalida
Angelo e Sergio Pisani contestano il mantenimento del collocamento in comunità, anche a scopo istruttorio, mentre vengono disposti ulteriori accertamenti. I legali richiamano gli elementi positivi emersi nella vicenda, tra cui la collaborazione successiva dei genitori e il buon rendimento scolastico della figlia maggiore. Nella loro dichiarazione finale hanno affermato che “i bambini non sono pacchi”, richiamando il tema dei legami familiari e dei diritti dei minori.
La coppia coinvolta è composta da Pietro Loffredo e Giovanna Orta. Loffredo è il padre di Fortuna, la bambina di sei anni morta nel giugno 2014 dopo una violenza sessuale e dopo essere stata gettata dall’ottavo piano di un edificio del Parco Verde di Caivano. La vicenda attuale riguarda i tre figli della nuova famiglia e si concentra sul provvedimento di allontanamento, sulla convalida del Tribunale per i minorenni di Napoli e sulle contestazioni avanzate dalla difesa.
Il precedente passaggio davanti al Tribunale dell’Aquila
Prima della convalida indicata a Napoli, il 29 settembre 2026 si era tenuta un’udienza davanti al Tribunale per i minorenni dell’Aquila sul ricorso presentato dalla difesa di Pietro Loffredo, 45 anni, e Giovanna Orta, 34 anni. In quel procedimento i tre bambini