Due alunni di una scuola primaria di Bari sono stati ricoverati con sintomi gastrointestinali, riconducibili a una possibile intossicazione alimentare. Circa 40 alunni dello stesso istituto hanno manifestato disturbi analoghi e sono sotto osservazione. L'episodio è legato a una gita didattica avvenuta venerdì 9 ottobre 2026, durante la quale era previsto un pasto al sacco fornito dall'azienda di refezione scolastica.
Il caso, che coinvolge due classi della scuola Don Orione e tre insegnanti, ha visto i due bambini ricoverati all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari.
Le prime analisi non hanno rilevato salmonella.
Le segnalazioni raccolte dalla scuola
La dirigente scolastica, informata dei ricoveri, ha comunicato con le famiglie dei partecipanti alla gita. Questa iniziativa ha portato a 40 segnalazioni di sintomi simili a quelli riscontrati nei minorenni ospedalizzati.
Il Comune di Bari ha precisato che, allo stato attuale, non sono emersi elementi che colleghino gli episodi alla colazione al sacco consumata. La natura del fenomeno resta da accertare. L'Asl di Bari e i Nas sono stati informati.
Istruttoria sul servizio di refezione scolastica
La Ripartizione Politiche Educative del Comune di Bari ha avviato un'istruttoria amministrativa nei confronti della ditta Ladisa, gestore del servizio di refezione scolastica.
L'obiettivo è acquisire informazioni sul pasto della gita e avviare verifiche sul servizio mensa.
Le informazioni richieste alla ditta dovranno essere fornite entro dieci giorni. Il Comune ha chiesto anche indagini analitiche sui campioni delle derrate alimentari. Il controllo riguarda il pasto preparato per l’uscita didattica e le verifiche amministrative collegate alla somministrazione del pranzo al sacco.