Oltre 700 cittadini provenienti dai Campi Flegrei si sono riuniti a Roma l’8 ottobre 2026 per una significativa manifestazione, promossa dalla rete “Campi Flegrei - Uniti nella lotta”. L'obiettivo primario era sollecitare un incontro con la Presidenza del Consiglio e ottenere risposte concrete. Alla mobilitazione hanno aderito numerosi sindaci dell’area flegrea, tra cui il primo cittadino di Pozzuoli, Luigi Manzoni, che ha partecipato indossando la fascia tricolore, insieme agli amministratori di Bacoli, Quarto e Monte di Procida.
Il sindaco Manzoni ha sottolineato con forza l’impellente necessità di risorse all'interno del nuovo provvedimento che il Governo ha annunciato.
Ha richiamato l’attenzione sul lavoro approfondito svolto nei mesi precedenti dal tavolo tecnico coordinato dalla Prefettura, chiedendo che il decreto governativo recepisca e contenga misure adeguate sia per le esigenze attuali sia per quelle future delle comunità colpite. La sua richiesta centrale è stata esplicita: “Ma abbiamo bisogno di risorse”. Manzoni ha inoltre evidenziato come la situazione dei Campi Flegrei rappresenti un tema di rilievo nazionale, giustificando la presenza a Roma con la ferma volontà di un confronto istituzionale diretto.
Le istanze dei sindaci e l'attesa per il decreto
Anche il sindaco di Bacoli ha avanzato richieste precise, auspicando che il nuovo decreto includa non solo fondi specifici, ma anche le proposte dettagliate elaborate già ad agosto.
Queste proposte erano state il frutto di un intenso lavoro svolto in Prefettura, alla presenza di ben tre ministri. Le istanze riguardano aspetti cruciali come il sostegno agli sfollati, la riqualificazione delle abitazioni, la messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati, la protezione delle scuole, la stabilizzazione dei costoni e il supporto al personale impegnato nella gestione dell’emergenza. Il primo cittadino bacolese ha inoltre evidenziato una preoccupazione imminente: la scadenza, prevista per dicembre, dei contratti di alcuni addetti fondamentali per le attività legate all’emergenza. La sua posizione è stata riassunta in modo perentorio: “Dal Governo non vogliamo soltanto un decreto, vogliamo i contenuti”.
Alla manifestazione hanno preso parte anche il sindaco di Quarto, Antonio Sabino, e il sindaco di Monte di Procida, Salvatore Scotto di Santolo, a testimonianza della compattezza del fronte flegreo. La loro partecipazione ha rafforzato la mobilitazione dei cittadini, i quali continuano a chiedere con insistenza risposte concrete sulle condizioni abitative, sulla valutazione e ripristino degli immobili danneggiati e sulla sicurezza delle strutture pubbliche coinvolte dalla persistente crisi sismica che interessa l’area flegrea.
La mobilitazione e le richieste al Governo
La vasta mobilitazione ha visto la partecipazione attiva di cittadini e sfollati partiti dalle località più direttamente interessate, come Pozzuoli, Bacoli e Monte di Procida.
A questa iniziativa si è unita anche l’adesione dei residenti dei quartieri napoletani che sono stati ugualmente colpiti dagli eventi sismici, evidenziando la dimensione collettiva e trasversale delle preoccupazioni e delle richieste rivolte alle istituzioni governative.