A Montaione, in provincia di Firenze, è in corso una significativa iniziativa di formazione dedicata alle unità cinofile specializzate nella ricerca di persone scomparse. L'attività, che si protrae fino a domenica 18 ottobre 2026, si svolge nella suggestiva località di Castellare di Tonda e vede la partecipazione di esperti provenienti da diverse regioni d'Italia. Al centro di questo intenso lavoro vi sono i cani e i loro conduttori, addestrati con metodologie avanzate per seguire una traccia olfattiva individuale. L'istruttore Search and Rescue, Ivan Schmdit, sottolinea come l'intero processo sia intrinsecamente basato sul gioco, sul profondo rapporto di fiducia tra l'animale e il suo conduttore, e sulla forte motivazione del cane.
Questa tre giorni di addestramento si inserisce in un contesto operativo di grande rilevanza sociale, considerando che in Italia il fenomeno delle persone scomparse registra circa 25.000 casi all'anno. Le statistiche mostrano un quadro in evoluzione: nel 2025, le segnalazioni di scomparsa sono state 25.358, evidenziando un aumento dell'1,9% rispetto alle 24.890 registrate nel 2024. Nei primi tre mesi del 2026, invece, le segnalazioni si attestano a 4.482, segnando un calo del 13% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
L'importanza della traccia olfattiva nella ricerca
L'addestramento mira a sviluppare la capacità del cane di riconoscere con precisione l'odore specifico della persona da rintracciare, isolandolo efficacemente dagli innumerevoli altri segnali olfattivi presenti nell'ambiente.
Come spiegato da Schmdit, il percorso formativo "è basato sul gioco, sul rapporto di fiducia cane-conduttore e sulla motivazione dell'animale", elementi cruciali per il successo delle operazioni. Il lavoro di tracciamento individuale prende avvio da oggetti strettamente collegati alla persona scomparsa, quali un indumento, un veicolo o qualsiasi altro elemento che possa conservare il suo odore distintivo.
Questa specializzazione si differenzia notevolmente dall'impiego delle unità cinofile in scenari di calamità come terremoti o valanghe. In tali circostanze, il cane opera all'interno di un cono di odore in un'area generalmente circoscritta. Nelle ricerche di persone scomparse, al contrario, l'animale deve essere in grado di seguire una traccia su percorsi che possono estendersi fino a due chilometri prima che subentri la stanchezza.
Quando le aree di ricerca sono particolarmente vaste, raggiungendo anche decine di chilometri, il lavoro può essere gestito attraverso una staffetta tra più cani, garantendo continuità ed efficacia all'intervento.
Percorso di brevetto, età e tecniche avanzate di formazione
Il conseguimento del brevetto per le unità cinofile da ricerca richiede un impegno di circa due anni. L'accesso a questo percorso è aperto a tutti i cani, poiché le loro capacità olfattive sono considerate parificate. Tuttavia, è opportuno considerare che razze di piccola taglia potrebbero incontrare maggiori difficoltà negli spostamenti su lunghe distanze. L'età rappresenta un fattore determinante: il "pensionamento" operativo dei cani è solitamente indicato intorno ai dieci anni.
Di conseguenza, tenendo conto dei due anni necessari per l'addestramento intensivo, è preferibile iniziare la formazione con un cane ancora giovane per massimizzare il suo periodo di servizio attivo.
La formazione in corso a Montaione, come anticipato nel sottotitolo, approfondisce tecniche specifiche e all'avanguardia. Tra queste spicca il mantrailing, una metodologia che permette al cane di seguire la traccia olfattiva specifica di una persona, anche a distanza di tempo e in ambienti complessi. Vengono inoltre illustrate e praticate le procedure per la raccolta e la conservazione dell’odore personale, strumenti fondamentali per avviare e supportare le operazioni di ricerca in modo tempestivo ed efficace.