Un detenuto è evaso dal carcere di Carinola, in provincia di Caserta, nel pomeriggio del 13 ottobre 2026. L'uomo, che era uscito dalla casa di reclusione la mattina stessa per recarsi al lavoro in una colonia agricola, non ha fatto rientro, facendo scattare immediatamente le ricerche da parte della polizia penitenziaria e delle forze dell'ordine nel territorio casertano.
Il detenuto era stato arrestato il 13 febbraio 2024 con le accuse di rapina in concorso e tentato omicidio. La sua pena era stata fissata con termine al 31 maggio 2029. L'episodio si è verificato presso l'istituto penitenziario di Carinola, dal quale il soggetto era stato autorizzato a uscire per svolgere attività lavorativa collegata alla struttura agricola esterna.
Le ricerche sul territorio casertano
Le ricerche si stanno concentrando nell'area di Carinola e nel territorio limitrofo a Falciano del Massico. La Polizia Penitenziaria ha prontamente attivato tutte le procedure necessarie per rintracciare l'evaso, estendendo la richiesta di collaborazione anche agli autisti del trasporto pubblico regionale di Air Campania. Questi ultimi, in servizio nella zona di Mondragone, sono stati invitati a segnalare tempestivamente eventuali avvistamenti che possano risultare utili alle indagini.
Il detenuto è stato identificato con le iniziali F. A. e ha un'età stimata di circa 22 anni. Risulta essere nato a Maddaloni e residente a Caivano, in provincia di Napoli. Al momento, non sono stati diffusi ulteriori dettagli specifici sulle modalità con cui si è allontanato dalla struttura penitenziaria.
Le operazioni di ricerca sono tuttora in corso e proseguono senza sosta.
Il commento del sindacato USPP
In merito all'evasione, è intervenuto il sindacato USPP (Unione Sindacati di Polizia Penitenziaria) con un commento congiunto di Giuseppe Moretti, presidente, e Ciro Auricchio, segretario regionale. I due rappresentanti hanno sottolineato l'importanza del ruolo della polizia penitenziaria nella garanzia della sicurezza collettiva e nel corretto funzionamento del sistema penitenziario.
Moretti e Auricchio hanno collegato l'accaduto alla necessità impellente di disporre di “strumenti adeguati, personale sufficiente e disposizioni operative chiare” per affrontare le sfide quotidiane. Hanno inoltre evidenziato una grave situazione relativa all'organico della casa di reclusione di Carinola, segnalando una carenza di quaranta agenti rispetto alla pianta organica prevista per l'istituto penitenziario casertano. La loro dichiarazione ha ribadito che a Carinola “mancano all'appello ben quaranta agenti”, evidenziando le difficoltà operative legate a tale deficit.