Un’operazione condotta dai Falchi della Squadra mobile di Catania ha portato al ritrovamento di un arsenale illecito e sostanze stupefacenti all’interno di uno stabile abbandonato nel quartiere di San Cristoforo. L’intervento, avvenuto il 18 ottobre 2026, ha permesso di sequestrare una granata MK 2 a frammentazione, una pistola clandestina completa di munizioni e un quantitativo di cocaina. La scoperta ha richiesto l'immediato intervento degli artificieri per la messa in sicurezza dell'ordigno bellico.
Nel dettaglio, il materiale individuato dagli agenti consisteva in una bomba a mano, nota anche come “tipo ananas” per la sua forma caratteristica, quattro cartucce destinate alla pistola clandestina e circa 25 grammi di sostanza stupefacente, identificata come cocaina.
L'intero bottino era occultato all'interno di un edificio in disuso, situato nell'area urbana di San Cristoforo, un quartiere di Catania noto alle cronache. I controlli, effettuati con precisione dalla Squadra mobile, hanno permesso di portare alla luce questo pericoloso deposito.
Il blitz nel quartiere San Cristoforo
L’operazione si è concentrata in particolare in via delle Mandre, sempre all'interno del quartiere San Cristoforo. Qui, gli agenti hanno ispezionato un edificio abbandonato e in condizioni di degrado, trasformato in un vero e proprio nascondiglio usato per custodire illeciti. Durante la minuziosa perquisizione, sono stati rinvenuti e immediatamente posti sotto sequestro la granata MK 2 a frammentazione, la pistola clandestina con le sue quattro cartucce e i 25 grammi di cocaina.
La simultanea presenza di un ordigno esplosivo, di un’arma da fuoco illegale e di sostanza stupefacente evidenzia la gravità del ritrovamento e il contesto criminale in cui si inserisce. Il successo dell'intervento è attribuibile all'efficacia dei Falchi della Squadra mobile, che hanno saputo individuare e neutralizzare una potenziale minaccia per la sicurezza pubblica, con il fondamentale supporto degli specialisti chiamati per la gestione dell'ordigno.
L'intervento degli specialisti artificieri
A seguito del rinvenimento della granata a frammentazione, è stato prontamente richiesto l’intervento degli artificieri. Questi specialisti, appartenenti all’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Catania, hanno operato con la massima cautela per recuperare l’ordigno in totale sicurezza.
La bomba a mano è stata quindi trasferita in un luogo protetto e isolato, dove verrà successivamente fatta brillare secondo le procedure previste, eliminando ogni rischio.
La complessa procedura di messa in sicurezza ha riguardato esclusivamente l’ordigno bellico, garantendo che la bomba a mano fosse gestita senza pericoli per l'area circostante e per gli operatori. Il brillamento avverrà in un luogo idoneo, lontano da centri abitati. Parallelamente, la pistola clandestina e la cocaina sono state sequestrate e saranno oggetto delle indagini successive per risalire ai responsabili del deposito illecito.