A Milano, il 10 ottobre 2026, centinaia di persone hanno preso parte a un corteo pro-Palestina che ha attraversato il cuore della città. Partita da piazza della Repubblica e diretta verso piazza San Babila, la manifestazione ha espresso con forza la richiesta di uno stop agli accordi con Israele e l'introduzione di un embargo. L'iniziativa si è inserita in una più ampia giornata di mobilitazioni pro Gaza organizzata su scala nazionale, con cortei che hanno coinvolto numerose altre città italiane.

L'apertura del corteo milanese è stata caratterizzata da un imponente striscione che recitava: "From the river to the sea Palestine will be free.

Contro il genocidio, la guerra, il sionismo e ogni complicità. Palestina libera dal fiume fino al mare". Tra le diverse sigle presenti in piazza, si sono notate bandiere e simboli di Alleanza Verdi Sinistra, Potere al Popolo e Rifondazione comunista. Hanno aderito alla protesta anche organizzazioni come Al Cobas, Carc, Amnesty International, Cambiare Rotta e Unione degli Universitari, a testimonianza della vasta partecipazione. Diversi cartelli esposti dai manifestanti richiamavano l'attenzione sulla situazione, con slogan incisivi, tra cui la frase "7 ottobre come il 25 aprile. Fasci e sionisti appesi".

Le Rivendicazioni Specifiche della Manifestazione Milanese

La mobilitazione a Milano è stata promossa attivamente dai Giovani palestinesi di Milano, i quali hanno invitato cittadini e organizzazioni a scendere in piazza per sostenere con determinazione la causa palestinese e sollecitare la fine dell’occupazione dei territori.

Le richieste centrali formulate dai promotori includono l'immediata interruzione di tutti gli accordi con Israele e la cessazione di ogni forma di complicità con il governo israeliano. Quest'ultimo è stato esplicitamente definito responsabile di un "genocidio" nell'appello ufficiale diffuso per la mobilitazione, sottolineando la gravità della situazione percepita dagli organizzatori.

Gli organizzatori hanno inoltre evidenziato l'importanza di collegare la protesta alla drammatica situazione umanitaria nella Striscia di Gaza. Hanno ribadito la necessità, nella loro formulazione, di riportare la questione palestinese al centro del dibattito politico e popolare in Italia. Nel testo diffuso per l'evento, si afferma con decisione che, dopo tre anni di quello che viene descritto come "genocidio a Gaza", il popolo palestinese continuerebbe a subire "massacri" e "oppressione", nonostante un presunto calo dell'attenzione mediatica e le "narrazioni di pacificazione".

Il Contesto della Mobilitazione Nazionale in Italia

La manifestazione di Milano si inserisce in un più ampio quadro di mobilitazione nazionale che, nella stessa giornata del 10 ottobre 2026, ha coinvolto simultaneamente diverse città italiane. Questa iniziativa coordinata, denominata "La fine del genocidio", è stata promossa congiuntamente da un fronte ampio di organizzazioni: Movimenti Studenti Palestinesi, Giovani Palestinesi d’Italia, Associazione dei Palestinesi in Italia e Unione Democratica Arabo-Palestinese. L'obiettivo comune di queste realtà è stato quello di unire le voci per chiedere interventi urgenti a favore della popolazione palestinese.