Il Tribunale di Ascoli Piceno ha emesso una sentenza di condanna nei confronti di un uomo di 43 anni, residente a Spinetoli, per il reato di diffamazione. La pena stabilita è di cinque mesi di reclusione, con sospensione condizionale, per le offese rivolte al sindaco Alessandro Luciani. La decisione è stata pronunciata dal giudice Barbara Bondi Ciutti e si riferisce a un episodio verificatosi durante un’assemblea pubblica tenutasi a Pagliare nel gennaio del 2023.

La sentenza non si limita alla pena detentiva, ma impone al condannato anche il versamento di 1.200 euro a titolo di risarcimento in favore della parte civile, rappresentata dal primo cittadino, e di ulteriori 1.500 euro per le spese di costituzione e giudizio.

Il sindaco Luciani è stato assistito legalmente dall’avvocato Sergio Gabrielli nel corso del procedimento. Le accuse riguardano frasi offensive proferite pubblicamente nei confronti del sindaco durante l’incontro.

L'assemblea pubblica e le offese al primo cittadino

I fatti contestati risalgono all'11 gennaio 2023. In quel periodo, il sindaco Luciani aveva indetto una riunione aperta alla cittadinanza presso il palazzetto dello sport di Pagliare. L'assemblea era stata convocata in seguito a un'ordinanza che aveva disposto la chiusura temporanea del plesso scolastico San Pio, una misura resasi necessaria su richiesta del Dipartimento di prevenzione U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica di Ascoli.

Durante l'incontro, il primo cittadino stava fornendo spiegazioni dettagliate sull'accaduto e illustrando le possibili soluzioni alternative per la ricollocazione dei bambini coinvolti.

In questo contesto, uno dei presenti ha chiesto di intervenire e, con un tono di voce elevato e minaccioso, ha rivolto al sindaco espressioni considerate gravemente diffamatorie. Le frasi incriminate hanno colpito direttamente la persona del primo cittadino e la sua funzione istituzionale.

Tra le espressioni specificamente indicate nel procedimento giudiziario figurano: “Tu non sei un uomo ma un nullafacente” e “togliti la fascia e parla da uomo”. A seguito della pronuncia della sentenza, il sindaco Alessandro Luciani ha commentato l'episodio, sottolineando la netta distinzione tra la legittima critica politica, anche se aspra, e l'atto di diffamazione. “Si può comprendere qualsiasi tipo di critica, anche la più dura, verso un procedimento, una decisione o durante un dibattito pubblico”, ha affermato Luciani, “ma in questo caso sono stato diffamato pubblicamente e gratuitamente”.

Il ruolo istituzionale del sindaco di Spinetoli

Nel contesto dell'amministrazione comunale di Spinetoli, Alessandro Luciani ricopre la carica di sindaco sia all'interno della Giunta comunale sia nel Consiglio comunale. La Giunta comunale, che è l'organo di governo dell'ente locale, è presieduta dal sindaco stesso ed è composta dagli assessori.