Il 3 ottobre 2026, a Colle San Marco di Ascoli Piceno, si è commemorato l'83° anniversario della lotta di Liberazione ascolana. La commemorazione ha visto la partecipazione di studenti e autorità locali, uniti nel ricordo dei giovani caduti nel 1943. L'evento ha rimarcato il legame tra memoria, libertà e democrazia, nel luogo simbolo dell'avvio della Resistenza locale.

Durante la cerimonia, Rita Forlini, presidente dell'ANPI provinciale, ha richiamato il profondo significato della memoria, affermando: “A tutti voi che siete qui a testimoniare l'importanza di richiamare al cuore e alla mente dove è sgorgata la nostra libertà, dove affonda le radici la nostra democrazia.

Resistere ieri come oggi significa dunque non rinunciare alla propria libertà di pensare, di scegliere, di immaginare”. Il prefetto di Ascoli Piceno, Giovanna Longhi, ha evidenziato l'eredità morale lasciata dai partigiani e la presenza giovanile a Colle San Marco. Fabio Salvi, presidente della Provincia, ha collegato gratitudine e studio nel suo messaggio agli studenti. L'assessora Annagrazia Di Nicola, in rappresentanza del sindaco, ha sottolineato l'impegno civico e il valore della solidarietà.

Il sacrificio dei giovani caduti nel 1943

La commemorazione ha avuto al centro il sacrificio dei giovani che nel 1943 presero parte attiva alla lotta di Liberazione ascolana. Il presidente della Provincia, Fabio Salvi, ha rivolto ai ragazzi un messaggio significativo sul tema dello studio: “Dobbiamo essere grati per sempre a chi qui ha sacrificato la propria vita.

Lo studio è la forma più alta di libertà che in questo momento avete”. La partecipazione delle scolaresche ha evidenziato l'importanza del ricordo storico nel confronto con le nuove generazioni.

La celebrazione ha riunito rappresentanti istituzionali e associazioni nel luogo simbolo degli eventi del 3 ottobre 1943. Colle San Marco è riconosciuto come il punto in cui i partigiani, tra i primi in Italia, si opposero coraggiosamente a un intero reggimento, un atto che costò il sacrificio di numerose giovani vite. La cerimonia ha ribadito il valore di questo luogo e degli eventi che vi si svolsero, cruciali per la storia della Resistenza locale e nazionale.