Un tragico incidente sul lavoro ha stroncato la vita di Dario Stucchi, un imprenditore edile di 62 anni, residente a Ornago, in provincia di Monza e Brianza. L'evento si è verificato la mattina del 9 ottobre 2026, intorno alle otto e trenta, a Filago, nel Bergamasco, all'interno di un cantiere dove erano in corso lavori per la costruzione di una villetta privata in via Verdi. Stucchi è rimasto schiacciato da un mini escavatore che si è ribaltato durante le operazioni di scarico e movimentazione.
Dario Stucchi gestiva l'azienda edile di famiglia insieme al figlio Simone.
L'impresa era impegnata da circa un anno nella realizzazione della villetta a Filago, un progetto ormai prossimo alla conclusione. L'imprenditore si era recato sul posto proprio per seguire gli ultimi lavori di finitura. La dinamica dell'incidente, come ricostruito, ha visto il cedimento di una delle due rampe posizionate per sostenere il mini escavatore mentre veniva scaricato da un camion. Il mezzo si è così ribaltato, intrappolando e uccidendo l'uomo che si trovava alla guida.
Il figlio testimone dell'incidente
Il figlio Simone, che era presente nel cantiere, ha assistito inerme alla tragica scena e ha immediatamente lanciato l'allarme. Poco dopo, anche la moglie di Dario Stucchi è giunta sul luogo dell'incidente, accusando un malore.
Sul posto sono prontamente intervenuti i soccorsi con automedica, auto infermieristica e ambulanza, affiancati dai vigili del fuoco e dalle forze dell'ordine per le prime operazioni e i rilievi del caso.
Gli accertamenti sono stati condotti da Ats Bergamo e dai carabinieri, i quali hanno confermato il cedimento strutturale di una delle rampe utilizzate per lo scarico del mini escavatore dal camion. La ricostruzione degli eventi ha delineato chiaramente il ribaltamento del mezzo durante la manovra e il conseguente decesso dell'imprenditore edile che lo stava manovrando.
Le indagini e il nulla osta
L'episodio è stato classificato come infortunio mortale sul lavoro. Le indagini si sono concentrate sulle condizioni generali dell'area di cantiere, sulle specifiche operazioni in corso al momento dell'incidente e, in particolare, sugli elementi di supporto impiegati per il mini escavatore durante le fasi di scarico e movimentazione.
Sebbene una prima indicazione abbia parlato del cedimento di una rampa, altre informazioni hanno suggerito il collasso di una barra usata per sostenere il mezzo, evidenziando la necessità di approfondire le cause esatte del guasto.
A seguito degli accertamenti, la magistratura ha rilasciato il nulla osta per i funerali. Dario Stucchi viveva con la sua famiglia a Ornago, in provincia di Monza e Brianza, e portava avanti l'attività edile familiare insieme al figlio Simone. Il cantiere di Filago, dove si è consumata la tragedia, era il luogo del suo impegno quotidiano.