Un ragazzo di 14 anni è stato denunciato alla Procura per i minorenni di Catania, a seguito di un'indagine approfondita sui contenuti violenti e apologetici diffusi tramite un account social. La contestazione, emersa il 10 ottobre 2026 a Catania, riguarda la pubblicazione di informazioni con riferimenti espliciti a stragi, atti di terrorismo e violenze in ambito scolastico. Il profilo online, che utilizzava l'alfabeto cirillico, mostrava il minore con un casco militare e una videocamera indossabile, elementi che hanno contribuito all'avvio delle indagini.

L'attività investigativa ha preso il via da una segnalazione cruciale del Servizio Polizia Postale e della Sicurezza Cibernetica di Roma. Gli accertamenti congiunti, condotti dalla Digos della Questura di Catania e dal Centro operativo di sicurezza cibernetica, hanno permesso di identificare il minorenne come titolare dell'account. Il profilo è stato localizzato con precisione nel Catanese, stabilendo un collegamento diretto con il ragazzo, successivamente deferito alla Procura minorile.

La perquisizione e il materiale sequestrato

Nel corso di una perquisizione domiciliare e informatica, effettuata nella provincia etnea, gli agenti della Digos e della Polizia postale di Catania hanno rinvenuto nella stanza del quattordicenne materiali ritenuti di significativa rilevanza per le indagini.

Tra gli oggetti sottoposti a sequestro figurano capi di abbigliamento con frasi discriminatorie e simboli come svastiche, un casco militare, appunti manoscritti e un rudimentale giubbotto antiproiettile. Questi elementi sono ora al vaglio degli inquirenti per ulteriori approfondimenti.

Sul dispositivo smartphone del minorenne è stato individuato l'account al centro dell'indagine, confermando le ipotesi iniziali. Dalle analisi preliminari del telefono sono emerse anche ricerche online relative ad armi e al funzionamento di pistole, indicando un interesse specifico per tali argomenti. Tutto il materiale trovato, inclusi lo smartphone e altri dispositivi informatici, è stato prontamente sequestrato dagli investigatori per le successive analisi tecniche.

Accertamenti tecnici in corso

Gli accertamenti tecnici sul materiale informatico sequestrato sono stati delegati dalla Procura per i minorenni di Catania al personale specializzato del Centro operativo di sicurezza cibernetica della Polizia Postale e alla Digos della Questura. Queste verifiche approfondite hanno già consentito di individuare ulteriori elementi di interesse investigativo, i quali saranno oggetto di un ulteriore e meticoloso approfondimento nell'ambito del procedimento in corso.

Il caso, che vede coinvolto il giovane, si trova ancora nella fase degli accertamenti preliminari. Per il minorenne denunciato, come previsto dalla legge, vige la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva, garantendo il pieno rispetto dei diritti processuali.