A Catanzaro, il 15 ottobre 2026, si è registrata una nuova giornata di disagi significativi per i rifornimenti di carburante, caratterizzata da lunghe code e chiusure diffuse dei distributori. Fin dalle prime ore del mattino, gli automobilisti hanno affollato le poche stazioni ancora operative, dato che la maggior parte dei punti vendita aveva esaurito le scorte il giorno precedente. Le criticità maggiori si sono riscontrate in particolare presso le colonnine a marchio Eni.

La situazione è strettamente connessa ai presidi in corso presso la raffineria Eni di Taranto e al crescente timore del blocco degli autotrasportatori, previsto in Calabria a partire dal giorno successivo.

Questa combinazione ha spinto molti a rifornirsi preventivamente.

Arrivi parziali di carburante: code persistenti

Nel pomeriggio è atteso l'arrivo di autobotti per l'approvvigionamento delle aree di rifornimento cittadine. Tuttavia, le consegne riguarderanno solo alcuni punti vendita, mantenendo un quadro di disponibilità parziale. Le code continueranno negli impianti aperti, con numerosi distributori senza scorte.

Al momento della pubblicazione, non sono stati segnalati disagi nella mobilità dei mezzi di soccorso o delle forze di pubblica sicurezza. Le difficoltà restano concentrate su stazioni e automobilisti in cerca di carburante.

La raffineria Eni di Taranto: un nodo strategico

Operativa dal 1967, la raffineria di Taranto è un impianto strategico collegato ai giacimenti della Val d’Agri (Basilicata) tramite oleodotto.

Produce carburanti e combustibili di vario tipo, tra cui gasoli, jet fuel, benzine, nafta, oli combustibili, bitumi e gas di petrolio liquefatto.

I prodotti finiti sono distribuiti via mare (area pontile) o via terra (area di caricamento). L'impianto è un polo logistico fondamentale per il Sud Italia, immettendo sul mercato circa 5 milioni di tonnellate annue di prodotti. Vanta una capacità di raffinazione primaria di 104 mila barili al giorno, un oleodotto di 137 chilometri dal Centro Oli Val d’Agri e impiega oltre 400 persone.