Il giornalista Sigfrido Ranucci è intervenuto a Bologna il 10 ottobre 2026, a margine dello spettacolo Diario di un trapezista al teatro Duse, per commentare la recente nota della squadra di Report. In tale comunicazione, il team ha dichiarato di non aver mai sfiduciato Ranucci né di aver richiesto la sua rimozione. L'intervento del conduttore segue l'ordinanza del Tribunale di Roma che ha respinto la sua istanza di reintegro alla guida del programma.
Ranucci ha collegato la presa di posizione della redazione direttamente al contenuto dell’ordinanza e ai passaggi richiamati dal giudice.
Riferendosi al messaggio ricevuto dalla squadra di Report, ha dichiarato: “Magari potevano mandare un messaggio un po' prima, in maniera anche forte”. Il giornalista ha espresso la convinzione che i colleghi abbiano deciso di intervenire solo dopo aver compreso che il rigetto del suo ricorso fosse stato motivato anche da dichiarazioni di persone da lui indicate come amici, tra cui Michele Santoro, Corrado Formigli e Roberto Saviano.
L'Influenza del Contesto Mediatico
Nel corso del suo intervento, Ranucci ha posto l'accento su un clima condizionato da numerose pubblicazioni giornalistiche, da lui definite false. Ha quantificato in circa 3.500 gli articoli che, a suo giudizio, avrebbero influenzato l'opinione pubblica e alimentato quello che ha definito un forte rumore mediatico.
Il giornalista ha sostenuto che questo contesto abbia avuto un peso significativo nella decisione del giudice, influenzando la valutazione sull’istanza di reintegro.
Il fulcro del suo discorso ha riguardato il rapporto tra le decisioni aziendali, il clima pubblico e la posizione professionale del giornalista. Ranucci ha affermato con chiarezza: “Non è giusto rimuovere un giornalista in base al rumore mediatico”. Ha inoltre precisato che questo principio, a suo avviso, rimane valido indipendentemente dal fatto che il clima mediatico in questione sia fondato o meno. Questa dichiarazione si inserisce sia nella sua replica alla nota della squadra di Report sia nel più ampio dibattito seguito alla sentenza del Tribunale di Roma.
La Decisione del Tribunale
Il procedimento giudiziario in questione riguarda il ricorso d’urgenza presentato da Sigfrido Ranucci con l'obiettivo di tornare a Report nel duplice ruolo di conduttore e capoautore. Il Tribunale del lavoro di Roma ha respinto tale richiesta, precisando che il giudizio di merito sul contenzioso resta ancora distinto e in attesa di definizione. La decisione attuale si è concentrata specificamente sul mancato reintegro immediato del giornalista.