La Corte d’Appello di Perugia ha pronunciato il 2 ottobre 2026 l’assoluzione per tutti gli imputati coinvolti nel procedimento relativo alla cosiddetta Casa Ancarano. Si tratta di una struttura realizzata dalla pro loco della frazione di Ancarano, nel comune di Norcia, utilizzando i fondi raccolti tra i donatori nei mesi successivi al terremoto del 2016. La decisione della Corte d'Appello chiude un procedimento che ha avuto al centro un manufatto destinato a servire la comunità locale della frazione nursina.

Tra le figure coinvolte nel processo e ora assolte figurano l’ex sindaco di Norcia Nicola Alemanno, Venanzo Santucci, presidente della Pro Loco di Ancarano, e l’ingegnere Riccardo Tacconi.

L'avvocato David Brunelli dello studio legale Pluralia ha curato la difesa di Santucci e Tacconi. Il procedimento giudiziario si è concentrato sulla realizzazione di questa struttura, avviata con le risorse ottenute dopo il sisma che ha devastato il territorio di Norcia e le sue frazioni.

Il sequestro e il ribaltamento della sentenza

La Casa Ancarano era stata oggetto di un sequestro da parte della Procura di Spoleto durante le fasi di costruzione, poiché ritenuta abusiva. In primo grado, il Tribunale di Spoleto aveva condannato tutti gli imputati e aveva persino disposto la demolizione della struttura. La sentenza della Corte d’Appello di Perugia ha ribaltato completamente l’esito del primo grado, dichiarando l’assoluzione per tutti gli imputati coinvolti nel procedimento.

Per l'ex sindaco Nicola Alemanno, l’assoluzione in secondo grado ha riguardato le accuse di violazione delle norme urbanistiche e antisismiche, oltre a quella di falso. Anche Venanzo Santucci ha ottenuto l’assoluzione. In precedenza, nel primo grado del processo, sia Alemanno che Santucci erano stati condannati dal Tribunale di Spoleto a 15 mesi. La pronuncia d'appello ha dunque modificato in modo significativo l’esito precedentemente stabilito dal giudizio spoletino.

La soddisfazione della difesa e il valore della struttura

L’avvocato David Brunelli ha espresso grande soddisfazione per la sentenza della Corte d'Appello. Nel suo intervento, il legale ha sottolineato il lungo periodo trascorso dal momento del sequestro e ha evidenziato il ruolo cruciale attribuito alla struttura per gli abitanti della frazione.

Brunelli ha descritto la Casa Ancarano come un luogo concepito per attività ricreativo-sociali e, al contempo, come un riparo sicuro in un territorio profondamente segnato dagli eventi sismici.

L'avvocato ha inoltre ricordato che il sequestro della Casa Ancarano è durato quasi nove anni. La struttura, progettata e quasi ultimata, è stata al centro di una lunga vicenda giudiziaria che ora si conclude con l'assoluzione piena per tutti i soggetti coinvolti, riaffermando il suo valore per la comunità locale.