A Napoli, la Polizia Penitenziaria della casa circondariale Giuseppe Salvia, nota come carcere di Poggioreale, ha sventato un tentativo di introdurre materiale illecito. Un drone, carico di droga e dispositivi elettronici destinati ai detenuti, è stato intercettato, portando all'arresto in flagranza di quattro persone.

L'intervento del 16 ottobre 2026 ha permesso il sequestro di 200 grammi di droga, 11 smartphone e 10 schede SIM. L'operazione è scattata dopo il fallito tentativo di neutralizzare il velivolo. Gli agenti hanno seguito il drone fino al suo punto di decollo, individuato sul tetto di un edificio vicino al carcere.

Qui sono state bloccate quattro persone: tre presunti piloti e un giovane che fungeva da palo.

Sequestro e recupero del velivolo

Oltre al carico illecito, la Polizia Penitenziaria ha recuperato il drone, descritto come un modello sofisticato, capace di resistere alle contromisure penitenziarie. La zona di decollo, vicina alla casa circondariale, suggerisce una pianificazione accurata. Le autorità non escludono al momento possibili collegamenti tra gli arrestati e la criminalità organizzata.

Il presidente dell'Uspp, Giuseppe Moretti, e il segretario regionale, Ciro Auricchio, hanno espresso apprezzamento per la professionalità e l'intuito investigativo degli agenti. Il sindacato ha sottolineato l'importanza dell'intervento nel contrastare l'ingresso di materiale illecito, ribadendo la necessità di investimenti strutturali e un piano efficace di prevenzione.

Il Carcere di Poggioreale

La casa circondariale Giuseppe Salvia, situata in via Nuova Poggioreale 177 a Napoli, è una struttura storica del sistema penitenziario partenopeo. I dati aggiornati al 10 settembre 2026 indicano una capienza regolamentare di 1.616 posti, con 259 non disponibili e 2.304 detenuti. La sua costruzione iniziò nel 1908 e fu inaugurata nel 1914. Concepito per sopperire all'insufficienza delle strutture penitenziarie esistenti a Napoli.