Un diciannovenne è stato arrestato a Tito, in provincia di Potenza, dai Carabinieri, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione ha portato al sequestro di circa 120 grammi di hascisc, rinvenuti durante una perquisizione domiciliare. L'intervento è stato condotto dai militari della Stazione di Brienza, supportati dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Potenza.

L'operazione, avvenuta lo scorso 1° ottobre, si inserisce nell'ambito dei controlli antidroga disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Potenza per contrastare la diffusione e il consumo di stupefacenti sul territorio.

A seguito di approfondimenti investigativi, è stata eseguita la perquisizione nell'abitazione del giovane.

Il sequestro di droga e materiale

Durante la perquisizione, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato circa 120 grammi di hascisc, suddivisi in un panetto intero e un ulteriore quantitativo. Nell'abitazione sono stati trovati anche strumenti per il taglio e la pesatura della sostanza, oltre a denaro contante in banconote di piccolo taglio, ritenuto possibile provento dell'attività illecita.

Dopo le formalità di rito, il diciannovenne è stato trasferito nella Casa Circondariale di Potenza, su disposizione dell'Autorità giudiziaria.

Convalida dell'arresto e misura cautelare

Il Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) di Potenza ha successivamente convalidato l'arresto, disponendo per il giovane la misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

La decisione è stata presa nell'ambito del procedimento coordinato dalla Procura di Potenza.

Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Per il giovane vige il principio della presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna. L'ipotesi contestata resta quella di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.