La Squadra mobile della questura di Bolzano ha condotto un’operazione che ha portato all’arresto di un cittadino albanese, domiciliato nel capoluogo altoatesino, per il possesso di oltre 3,3 chilogrammi di sostanze stupefacenti. L’intervento, avvenuto il 13 ottobre 2026, si inserisce in una più ampia indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Sondrio.
L’uomo, già indagato per tentato omicidio, è stato fermato a seguito di una perquisizione nella sua abitazione a Bolzano. L’operazione complessiva ha mobilitato oltre settanta operatori in diverse località italiane, mirando a smantellare un’organizzazione criminale dedita al narcotraffico e a gravi episodi di violenza, con ramificazioni tra la Lombardia e la Calabria.
Durante l’attività specifica a Bolzano, i poliziotti hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione, scoprendo la droga occultata nella camera da letto dell’indagato.
Il sequestro di cocaina e altro materiale
All’interno della camera da letto, gli agenti hanno rinvenuto un ingente quantitativo di cocaina. Nello specifico, sono stati trovati tre panetti di sostanza stupefacente, per un peso lordo complessivo di circa tre chilogrammi. A questi si aggiungeva un ulteriore involucro contenente 205 grammi della stessa sostanza. Non solo: nello stesso armadio, accuratamente conservati in un marsupio, sono stati scoperti altri quattro involucri con stupefacente, per un peso lordo totale di 145,1 grammi.
La droga era quindi abilmente nascosta nell’armadio della camera da letto, come dettagliato nella ricostruzione dell’intervento.
Oltre alla considerevole quantità di sostanza stupefacente, la polizia ha proceduto al sequestro di altri elementi cruciali per l’indagine. Tra questi, una bilancia di precisione, circa 2.500 euro in contanti e un foglio manoscritto. Quest’ultimo riportava nomi e cifre che gli inquirenti hanno subito collegato alla contabilità dell’attività di spaccio. Sono stati inoltre sequestrati due telefoni cellulari, ritenuti strumenti utili per le comunicazioni legate al traffico illecito. Il materiale rinvenuto completa il quadro probatorio dell’attività svolta nell’abitazione del cittadino albanese a Bolzano.
L’indagine coordinata dalla Procura di Sondrio
Il decreto di perquisizione eseguito a Bolzano si inserisce in un più ampio procedimento penale coordinato dalla Procura di Sondrio. Questa indagine ha posto sotto la lente d’ingrandimento un’organizzazione criminale particolarmente attiva tra le regioni della Lombardia e della Calabria, dedita non solo al narcotraffico ma anche a gravi episodi di violenza. L’arresto avvenuto nel segmento bolzanino dell’operazione è direttamente collegato al possesso dello stupefacente scoperto durante la perquisizione domiciliare, evidenziando un tassello fondamentale nella lotta al crimine organizzato.
Il questore Giuseppe Ferrari ha commentato l’esito dell’operazione, definendola un’attività che “conferma l'efficacia del coordinamento investigativo nel contrasto al narcotraffico e alla criminalità”.
Questa dichiarazione sottolinea l’importanza della collaborazione tra le diverse forze dell’ordine e le procure per ottenere risultati significativi nella repressione dei fenomeni criminali più complessi.