Un intervento per una lite in famiglia, avvenuto nel quartiere genovese di Marassi, ha svelato una drammatica realtà di maltrattamenti che si protraevano da molti anni. La polizia è intervenuta nella mattinata di ieri, 13 ottobre 2026, rispondendo a una chiamata al 112, e ha proceduto all'arresto di un uomo di 49 anni. Le accuse mosse nei suoi confronti sono di tentata rapina e maltrattamenti, a cui si aggiunge una denuncia per i reati di lesioni personali e atti persecutori.

Al momento dell'arrivo delle volanti presso l'abitazione, gli agenti hanno trovato la donna coinvolta in evidente stato di paura.

La vittima ha raccontato di essere stata aggredita dal compagno, rientrato a casa in stato di ebbrezza. Ha inoltre specificato che l'episodio di violenza non era un caso isolato, ma che le violenze fisiche e psicologiche erano una costante nella loro relazione, andando avanti da anni. L'intervento, inizialmente richiesto per una semplice disputa domestica, ha quindi permesso alle forze dell'ordine di raccogliere elementi cruciali su una situazione di abuso indicata come prolungata nel tempo.

La lite per l'uso dell'auto e la richiesta di aiuto al 112

La ricostruzione dettagliata dell'episodio avvenuto ieri mattina indica che l'uomo avrebbe tentato di impossessarsi delle chiavi della macchina e dei documenti della compagna.

Il suo intento era quello di utilizzare il veicolo, pur essendo consapevole di non possedere la patente di guida. Al netto rifiuto della donna di consegnargli gli oggetti, l'uomo l'avrebbe colpita con un violento pugno alla testa. A seguito di questa aggressione, la donna ha immediatamente composto il 112, riuscendo così a far allontanare il compagno dall'abitazione prima dell'arrivo delle forze dell'ordine.

Dopo la richiesta di aiuto, le volanti hanno avviato le ricerche nella zona circostante, rintracciando e fermando l'uomo in un bar situato a breve distanza dall'abitazione. Il quarantanovenne è stato dunque arrestato con le accuse di tentata rapina e maltrattamenti; la denuncia a suo carico comprende anche i reati di lesioni personali e atti persecutori.

Ulteriori informazioni sulla vicenda precisano che il colpo inferto alla testa ha provocato alla donna un visibile ematoma e che l'uomo arrestato è un cittadino ucraino di 49 anni.

Gli elementi raccolti e le accuse formalizzate

Il punto focale dell'intervento delle forze dell'ordine è rimasto la chiamata di emergenza giunta al 112 per una lite in ambito familiare. La presenza degli agenti ha reso possibile l'acquisizione del racconto della donna, che ha dettagliato le numerose violenze fisiche e psicologiche subite nel corso degli anni. Questo ha permesso di contestare all'uomo, oltre alla tentata rapina, il grave reato di maltrattamenti. La dinamica specifica dell'episodio più recente, così come riferita, include il tentativo di impossessarsi dell'auto della compagna, le chiavi e i documenti del veicolo, il fermo rifiuto opposto dalla donna e il conseguente pugno al capo. Dopo il rintraccio nel bar vicino all'abitazione, l'uomo è stato fermato e le procedure del caso sono state avviate.