A Perugia, il 12 ottobre 2026, l’Esercito italiano ha reso omaggio alla memoria di San Giovanni XXIII Papa. La commemorazione si è svolta con una funzione religiosa nella Cattedrale di San Lorenzo, officiata dall’arcivescovo monsignor Ivan Maffeis. L'evento, organizzato dal Comando Militare Esercito “Umbria”, ha visto la partecipazione di militari provenienti dai vari enti della regione e di autorità locali.
La celebrazione ha richiamato il legame simbolico tra la figura del Pontefice e la forza armata. Il legame è radicato nella sua esperienza militare, a cavallo della Grande Guerra.
In quel periodo, in qualità di graduato di sanità, il futuro Papa prestò assistenza religiosa e morale ai militari feriti e alle loro famiglie. Il suo impegno incluse il coordinamento dell'assistenza per orfani e profughi e la celebrazione della Santa Messa sui campi di battaglia.
Il legame con l’Esercito italiano
Nel ricordo della celebrazione, San Giovanni XXIII Papa è considerata figura emblematica per l’Esercito. La sua esperienza militare lo vide incarnare i valori che tutt’oggi guidano la forza armata. Il riferimento è all'attività svolta a fianco di feriti, famiglie, orfani e profughi, e al servizio religioso offerto anche in contesti di guerra. La funzione nella Cattedrale di San Lorenzo ha unito il momento liturgico al richiamo della memoria del Pontefice e alla sua esperienza come graduato di sanità.
La partecipazione di militari dai diversi enti regionali e di autorità locali ha accompagnato la cerimonia, organizzata dal Comando Militare Esercito “Umbria”. La presenza istituzionale ha ribadito la vicinanza delle istituzioni alla forza armata.
La Cattedrale di San Lorenzo e le cerimonie in uniforme
La Cattedrale di San Lorenzo a Perugia è stata sede di celebrazioni liturgiche collegate alle Forze Armate. Già il 17 dicembre 2024, la cattedrale ha ospitato una funzione dedicata alle Forze Armate, ai Corpi Armati dello Stato e alle Forze di Polizia dell'Umbria. Anche in quell'occasione, l'evento fu coordinato dal Comando Militare Esercito “Umbria” e presieduto dallo stesso arcivescovo, monsignor Ivan Maffeis.