L'ex sindaca di Prato, Ilaria Bugetti, è stata formalmente rinviata a giudizio con la pesante accusa di corruzione. Questa importante decisione è stata presa a Firenze il 9 ottobre 2026, al culmine di un'udienza preliminare che ha visto coinvolti anche l'imprenditore tessile Riccardo Matteini Bresci e Alessio Bitozzi, un funzionario del Consorzio Progetto Acqua. All'interno del medesimo e complesso procedimento giudiziario, è stato altresì rinviato a giudizio Enrico Cini, amministratore unico della Broker Techno srl, una società strettamente collegata al Gruppo Colle, con l'accusa specifica di truffa aggravata in concorso con l'ex sindaca.

Si ricorda che Matteini Bresci ricopriva la carica di amministratore delegato del Gruppo Colle, posizione che lo poneva al centro di diverse attività imprenditoriali.

Il percorso giudiziario: dal Gup al dibattimento

La prima udienza del processo è stata calendarizzata per il 13 gennaio 2027 e si svolgerà presso la seconda sezione del tribunale di Firenze. La Giudice per l'Udienza Preliminare (Gup) Francesca Scarlatti ha emesso il decreto di rinvio a giudizio per tutti gli imputati, respingendo in modo categorico l'eccezione di incompetenza territoriale che era stata sollevata dalle difese. I legali degli indagati avevano strenuamente richiesto che il processo si celebrasse nella città di Prato, ma la determinazione della Gup ha mantenuto il procedimento presso il foro fiorentino.

È qui che si aprirà il dibattimento, chiamato a fare piena luce sulle gravi accuse che sono state formulate a carico degli imputati, delineando un percorso giudiziario di notevole rilevanza.

L'impianto accusatorio, che ha condotto al rinvio a giudizio, è stato sostenuto con grande determinazione dai pubblici ministeri della Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) fiorentina: Lorenzo Gestri, Antonio Nastasi e Lorenzo Boscagli. Secondo quanto ricostruito dall'accusa, Ilaria Bugetti, che in passato ha ricoperto il ruolo di ex sindaca Pd di Prato e di consigliera regionale, avrebbe rappresentato una figura costantemente a disposizione di Riccardo Matteini Bresci all'interno delle istituzioni pubbliche.

L'imprenditore, in alcune intercettazioni o conversazioni emerse dalle indagini, si sarebbe riferito a lei con espressioni significative, definendola "un mio attrezzo, una mia creatura". Tra i numerosi interessi dell'industriale del Gruppo Colle che sono finiti sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti, un ruolo centrale è occupato dalla complessa questione relativa alla realizzazione di un depuratore all'interno della sua specifica attività industriale.

Le diverse imputazioni e i soggetti coinvolti

Il procedimento giudiziario in questione vede coinvolto, con un profilo d'accusa distinto, anche Enrico Cini, che ricopre la carica di amministratore unico della Broker Techno srl. Questa società è stata indicata dalle indagini come strettamente collegata al più ampio Gruppo Colle.

Per Cini, l'imputazione specifica è quella di truffa aggravata in concorso con l'ex sindaca Ilaria Bugetti. È fondamentale sottolineare che questa contestazione si differenzia chiaramente da quella di corruzione, la quale grava direttamente su Ilaria Bugetti, Riccardo Matteini Bresci e Alessio Bitozzi. Il quadro processuale complessivo, così come delineato al termine dell'udienza preliminare, include un totale di quattro persone rinviate a giudizio, ciascuna con ruoli ben definiti e imputazioni specifiche e diverse, ma tutte inserite e analizzate all'interno del medesimo e articolato fascicolo d'inchiesta, che ora attende il dibattimento.