Un drammatico incidente stradale si è verificato nel pomeriggio del 9 ottobre 2026 lungo la A2 del Mediterraneo, nel Salernitano, provocando la morte di un autista. L'uomo era alla guida di un autoarticolato che, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso il controllo all'altezza dell'uscita di Sicignano degli Alburni. Il mezzo pesante è precipitato da un viadotto e, dopo il violento impatto al suolo, ha preso immediatamente fuoco. Per il conducente, le cui generalità sono tuttora in corso di accertamento, non c'è stato purtroppo nulla da fare.
La dinamica dell'accaduto, ancora oggetto di indagine, ha visto il mezzo articolato impattare contro i margini della carreggiata prima di precipitare dal ponte. L'autoarticolato si è poi schiantato al suolo dopo un volo di diverse decine di metri, rendendo l'impatto fatale. La violenza dell'urto e il successivo incendio hanno reso le operazioni di soccorso particolarmente complesse.
Il rogo del mezzo pesante e le difficoltà nei soccorsi
Subito dopo la caduta e l'impatto, il tir ha preso fuoco, avvolgendo rapidamente il veicolo nelle fiamme. Durante la drammatica sequenza, una parte significativa dell'autoarticolato si è staccata, rimanendo sulla carreggiata autostradale. Questo elemento ha ulteriormente complicato la gestione dei soccorsi e la messa in sicurezza dell'area, oltre a ostacolare la viabilità nel tratto interessato dall'incidente.
Sul luogo dell'incidente sono prontamente intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Eboli, supportati da un'autogru proveniente dalla sede centrale. Al loro fianco hanno operato i sanitari del 118, che hanno constatato il decesso dell'autista, e le forze dell'ordine per i rilievi e la gestione della sicurezza. Tutti gli interventi si sono concentrati nell'area critica dell'uscita di Sicignano degli Alburni, lungo l'importante arteria della A2 del Mediterraneo.
Interruzione della viabilità e percorsi alternativi sulla A2
A seguito del grave incidente, il tratto dell'autostrada A2 del Mediterraneo interessato è stato provvisoriamente chiuso al traffico per consentire le operazioni di soccorso e la rimozione del mezzo.
Per i veicoli diretti verso nord, è stata disposta l'uscita obbligatoria a Petina, con la possibilità di rientrare in autostrada a Campagna. Le deviazioni sono state attivate per garantire la sicurezza e fluidificare, per quanto possibile, il flusso veicolare.
La chiusura ha riguardato specificamente il segmento autostradale dove si trovavano il mezzo incidentato e i detriti rimasti sulla carreggiata. La gestione della circolazione è stata affiancata in modo coordinato alle delicate operazioni di soccorso e di messa in sicurezza dell'area, con la costante presenza dei Vigili del Fuoco, del personale del 118 e delle forze dell'ordine per tutta la durata dell'emergenza.