Un principio d'incendio si è sviluppato nel primo pomeriggio dell'8 ottobre 2026 all'interno della Raffineria Api di Falconara Marittima, in provincia di Ancona. Le fiamme, originate verosimilmente da un guasto a una pompa di carico di un impianto di Thermal Cracking, hanno provocato una densa nube di fumo. L'intervento tempestivo della squadra antincendio interna dello stabilimento ha permesso di domare rapidamente il rogo, riportando la situazione sotto controllo.
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche carabinieri e vigili del fuoco. Tuttavia, il loro ruolo non è stato operativo, poiché l'emergenza era già stata efficacemente arginata dal personale interno dell'Api.
L'azione delle forze esterne si è quindi concentrata sul controllo dell'area e sulla verifica delle condizioni degli impianti coinvolti, assicurando l'assenza di ulteriori rischi.
La comunicazione del Comune di Falconara
Il Comune di Falconara Marittima ha prontamente comunicato che la situazione è sotto controllo e che l'area rimane costantemente monitorata per prevenire nuove criticità. L'amministrazione ha inoltre specificato che sono in corso controlli approfonditi degli impianti da parte delle squadre tecniche competenti. L'evento ha riguardato un impianto interno alla raffineria e la gestione immediata delle fiamme è stata interamente in capo al personale specializzato dello stabilimento, senza necessità di un intervento operativo esterno per lo spegnimento.
Precedenti e gestione amministrativa
Il portale istituzionale del Comune registra un precedente aggiornamento datato 13 marzo 2026, relativo a un analogo principio d'incendio nella raffineria Api. In quell'occasione, l'emergenza era stata dichiarata conclusa con la chiusura formale del Centro Operativo Comunale (Coc). Il richiamo alla Protezione Civile e al Coc si inserisce nel contesto della gestione amministrativa degli aggiornamenti comunali in caso di eventi che coinvolgono lo stabilimento, riflettendo una prassi consolidata.