Significativi disagi alla circolazione hanno interessato lo svincolo autostradale A2 di Falerna, situato nel Lametino, in provincia di Catanzaro, durante la serata del 15 ottobre 2026. Le difficoltà alla viabilità sono state causate dall'arrivo massiccio di autotrasportatori, giunti nell'area in previsione dell'imminente blocco di quattro giorni del settore in Calabria, proclamato da Fedralog. A tale situazione si è aggiunto il presidio, già attivo da tre giorni, organizzato dal Movimento Territorio e Agricoltura.
Sul posto, la presenza di agenti della polizia ha garantito la vigilanza sull'area, particolarmente interessata dal presidio e dal notevole afflusso di mezzi pesanti.
Questo snodo cruciale, che rappresenta un punto di accesso all'autostrada A2 nel territorio di Falerna e un collegamento vitale con il Lametino, è diventato il fulcro di una protesta più ampia. Il presidio degli agricoltori, attivo già da diversi giorni, si inserisce nel contesto della mobilitazione generale contro il caro carburanti e l'aumento del costo della vita.
La mobilitazione e gli appelli sui social
Gli organizzatori della protesta stanno attivamente rilanciando sui canali social un'intensa chiamata a raccolta, con l'invito a unirsi alla mobilitazione a partire dalla mezzanotte odierna. Tra i messaggi più diffusi e condivisi figurano slogan incisivi come “Abbiamo bisogno di soluzioni!” e “la Calabria che produce non molla”.
Questi contenuti sono stati resi visibili, tra l'altro, sulle pagine di Matteo Talarico, riconosciuto come uno dei leader del Movimento Territorio e Agricoltura, e sono accompagnati da un manifesto che preannuncia la manifestazione prevista per la giornata di domani.
L'attenzione principale si concentra ora sul presidio annunciato nella strategica zona dell'aeroporto di Lamezia Terme, dove si prevede un'ulteriore intensificazione della protesta. L'arrivo degli autotrasportatori allo svincolo di Falerna rappresenta, infatti, l'anticipazione dell'imminente blocco di quattro giorni del settore dei trasporti in Calabria, come proclamato da Fedralog. Gli organizzatori sottolineano come la presenza congiunta di trasportatori, agricoltori e cittadini sia un chiaro segnale della vasta mobilitazione, direttamente collegata all'escalation dei costi del carburante e alla generale situazione economica di difficoltà, temi centrali del presidio.
Il presidio a Falerna: continuità e impatto
Il presidio degli agricoltori allo svincolo autostradale di Falerna ha una storia recente, essendo già attivo dal 14 ottobre 2026. Questa mobilitazione è stata chiaramente identificata come una ferma protesta contro il caro carburanti e l'aumento generalizzato del costo della vita. Gli organizzatori hanno manifestato l'intenzione di proseguire la protesta a oltranza, mantenendo i trattori strategicamente posizionati nei pressi dello svincolo di Falerna e lungo l'accesso all'autostrada A2 dalla Statale 18 Tirrenica. La loro presenza continua a generare rallentamenti e disagi alla circolazione nell'area.