Un tentativo di furto di ingente valore è stato sventato a Ferrara il 13 ottobre 2026, quando gli agenti delle volanti della Questura hanno arrestato un cittadino straniero. L'uomo è accusato di aver partecipato al tentativo di sottrarre circa tre chilometri di cavi di rame dall'acquedotto comunale. Il materiale, il cui valore è stimato intorno ai 200mila euro, era già stato caricato su un furgone, ma l'intervento tempestivo della polizia ha impedito che la refurtiva venisse portata via.

L'operazione è scattata quando gli agenti, giunti sul luogo del misfatto, hanno notato diverse persone muoversi con fare sospetto vicino al veicolo.

Alla vista delle forze dell'ordine, i malviventi hanno tentato la fuga in direzioni diverse. Uno dei sospetti è stato prontamente raggiunto e bloccato in un vicino parchetto, mentre un'altra pattuglia ha assicurato il furgone, già carico del prezioso quantitativo di rame sottratto dall'area dell'acquedotto.

Le prove: furgone e attrezzi da scasso

Le indagini immediate hanno rivelato che il furgone utilizzato per il furto era stato noleggiato dall'uomo arrestato. Le chiavi del veicolo sono state rinvenute in suo possesso al momento del fermo, fornendo un elemento cruciale. Nelle immediate vicinanze del mezzo, gli agenti hanno inoltre scoperto diversi attrezzi da scasso, confermando l'intento criminoso.

Tutti questi elementi sono stati acquisiti e hanno contribuito al recupero dei cavi e al successivo trasferimento dell'individuo presso gli uffici della Questura per le procedure di rito.

L'uomo fermato è noto alle forze dell'ordine, avendo già precedenti di polizia per reati contro il patrimonio. Dopo essere stato condotto in Questura, è rimasto a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa della convalida dell'arresto. Gli altri complici, invece, sono riusciti a dileguarsi, fuggendo in direzioni diverse non appena hanno avvistato la polizia.

L'allarme furti di rame nel territorio ferrarese

Questo tentativo di furto all'acquedotto comunale non è un episodio isolato, ma si inserisce in un contesto più ampio di contrasto ai furti di rame nel territorio ferrarese.

Già il 17 settembre 2026, la prefettura di Ferrara aveva infatti deciso di rafforzare le misure di prevenzione e repressione. Questa decisione era stata presa in seguito a numerosi episodi che avevano colpito le linee elettriche a media tensione della provincia, causando gravi disservizi sia alle utenze civili che alle attività produttive locali.

Le misure allora delineate includevano la segnalazione tempestiva di eventuali interruzioni delle linee e un'intensificazione delle azioni di contrasto alla ricettazione del rame, un fenomeno che alimenta il mercato illegale di questo materiale.