Due imprenditori agricoli sono stati denunciati nel Materano in seguito a un'indagine della Guardia di Finanza che ha svelato una presunta frode ai danni dell'Unione Europea. L'operazione, i cui dettagli sono stati resi noti il 9 ottobre 2026, alle 7:54, si concentra su un'ipotesi di truffa aggravata. L'obiettivo sarebbe stato quello di ottenere erogazioni pubbliche per contributi destinati al settore agricolo, per un importo complessivo di 557.800 euro, superando quindi i 550 mila euro inizialmente stimati.
I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Matera hanno condotto un'approfondita analisi della documentazione aziendale.
Le verifiche si sono concentrate in particolare sulle domande di pagamento presentate all'Ag.E.A., l'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura. L'attività investigativa ha evidenziato come le domande uniche di pagamento, al centro delle contestazioni, sarebbero state false e mirate a ottenere indebitamente i contributi previsti dalla normativa europea nell'ambito della Politica Agricola Comune.
Le verifiche sui requisiti e la disponibilità del fondo agricolo
Gli accertamenti si sono estesi alla verifica della disponibilità giuridica del fondo agricolo, elemento cruciale per l'accesso ai contributi. Dalle indagini è emerso che gli imprenditori non possedevano più i requisiti necessari per beneficiare degli incentivi.
La disponibilità giuridica del terreno era infatti venuta meno, poiché il fondo era tornato nella proprietà dell'IS.M.E.A., l'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare. Questo rientro è avvenuto a seguito di inadempienze contrattuali, specificamente legate al mancato pagamento delle rate di acquisto.
La ricostruzione dei fatti ha chiarito che il fondo era stato originariamente acquistato con un patto di riservato dominio. La successiva riacquisizione da parte dell'ente ha quindi invalidato uno dei requisiti fondamentali per l'accesso alle erogazioni. Le contestazioni mosse riguardano pertanto sia la natura della documentazione presentata sia la posizione giuridica dei soggetti in relazione al bene agricolo dichiarato nelle domande.
Il contributo in questione rientra nella disciplina della Politica Agricola Comune, in particolare nel Regolamento CE 73/2009, che regola il sostegno agli agricoltori.
Il deferimento alle autorità giudiziarie
A seguito delle risultanze investigative, i due imprenditori sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Matera e alla Procura Europea. Le accuse formulate sono di truffa aggravata, finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche, e di indebita percezione di contributi dell'Unione Europea.