L’Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti ha formalmente aggiudicato, in data 5 ottobre 2026, l’incarico per l’elaborazione del progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al primo tratto del collegamento funiviario tra la città di Trento e l’abitato di Sardagna. Questo segmento rappresenta la fase iniziale di un’opera ben più ampia e strategicamente rilevante per la mobilità locale.
L’appalto è stato conferito a un raggruppamento di professionisti e società specializzate. Il gruppo vincitore è guidato dalla capogruppo I.C. srl, affiancata da Techplan srl, Arca Engineering srl e Pojer & P.
Engineering srl. Fanno parte del team anche il geologo Rinaldo Bussola e l’ingegnere Mullaj Genci, figure chiave per la complessità tecnica dell’intervento. L’importo contrattuale per questa fase progettuale ammonta a 1.561.629,94 euro, cifra alla quale si aggiungono IVA e gli oneri assistenziali e previdenziali previsti dalla normativa vigente. È importante notare che tale somma non include il cosiddetto “quinto d’obbligo”, una riserva aggiuntiva contemplata dalle disposizioni normative.
Il Progetto Complessivo e i Dettagli Finanziari
Il collegamento funiviario tra Trento e il Monte Bondone è concepito come un’infrastruttura articolata in due distinte tratte: la prima, oggetto di questa aggiudicazione, unisce Trento e Sardagna, mentre la seconda collegherà Sardagna al Monte Bondone.
L’investimento complessivo stimato per l’intera opera si aggira intorno ai 96 milioni di euro. Per la sola tratta iniziale, quella tra Trento e Sardagna, il costo previsto è di circa 46 milioni di euro. Di questi, una quota significativa, pari a 37,5 milioni di euro, è attesa come contributo dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sottolineando l’importanza nazionale del progetto.
La gestione e la supervisione di questa complessa operazione sono affidate a figure di spicco. Il responsabile unico del procedimento (RUP) è Ettore Salgemma, che ricopre il ruolo di direttore tecnico di Trentino Trasporti spa. Per la Provincia autonoma di Trento, il referente strategico è il dirigente generale Mauro Groff, mentre per Trentino Sviluppo l’incarico è stato assegnato a Mauro Casotto.
Questa struttura organizzativa evidenzia l’impegno congiunto di diverse entità per la realizzazione dell’opera.
Prospettive Future e Impatto sulla Mobilità
Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento, ha accolto l’affidamento ai progettisti come un momento significativo, definendolo un passaggio che “segna un ulteriore passo avanti” nell’iter di sviluppo di questa infrastruttura. Fugatti ha rimarcato la natura strategica dell’opera, evidenziando il suo potenziale per la mobilità sostenibile e per il miglioramento dei collegamenti tra il capoluogo, Sardagna e il Monte Bondone.
La fase progettuale appena avviata è cruciale: essa prevede la definizione dettagliata di tutti gli aspetti tecnici ed economici del primo tratto dell’impianto.
Successivamente, si procederà con la gara per l’affidamento dei lavori attraverso un appalto integrato. In questa fase, i concorrenti saranno chiamati a fornire le specifiche tecniche precise della funivia, garantendo soluzioni all’avanguardia e funzionali. La documentazione provinciale, basata su studi di fattibilità e progetti preliminari, descrive l’intervento come un moderno impianto fisso a fune, specificamente progettato per il trasporto rapido di massa, con l’obiettivo di connettere efficacemente la città di Trento con i sobborghi del Monte Bondone, promuovendo un modello di spostamento più efficiente e rispettoso dell’ambiente.