Un tragico incidente ha scosso il porto di Termoli il 5 ottobre 2026, quando un uomo, la cui identità non è stata ancora accertata, ha perso la vita dopo che il furgone che stava guidando è precipitato nelle acque dello scalo molisano. L'episodio si è verificato nel primo pomeriggio, poco dopo le 13. Testimoni oculari, alcuni operatori presenti sulla banchina, hanno assistito alla scena del veicolo che, con il conducente a bordo, è inabissato rapidamente, e hanno immediatamente allertato il 112, attivando la macchina dei soccorsi.
Il mezzo coinvolto, un furgone da lavoro, stava percorrendo la banchina di riva quando, per cause ancora da definire, è finito in mare, inabissandosi in pochi istanti.
La segnalazione tempestiva ha innescato una vasta operazione di emergenza nell'area portuale. Sul posto sono giunti rapidamente i militari della Guardia Costiera, la Capitaneria di Porto e diverse squadre dei Vigili del Fuoco, pronti a intervenire.
Le complesse operazioni di soccorso
Le squadre dei Vigili del Fuoco sono intervenute con numerosi mezzi e personale specializzato. Tra le risorse impiegate per le ricerche in acqua, si segnala l'utilizzo di due moto d'acqua. Un ruolo cruciale è stato svolto dai sommozzatori del Nucleo di Teramo, giunti sul luogo dell'incidente a bordo di un elicottero, per supportare le operazioni di ricerca e recupero. L'intervento si è concentrato non solo sul recupero del veicolo, ma anche sulla verifica della presenza di altre persone all'interno del furgone, in una corsa contro il tempo per salvare vite.
Purtroppo, nonostante la rapidità e l'impegno dei soccorritori, per il conducente del furgone non c'è stato nulla da fare. Al momento delle prime informazioni, le generalità dell'uomo non erano ancora state rese note. La richiesta di soccorso è partita proprio dalla banchina, dove gli operatori portuali avevano assistito impotenti alla caduta del veicolo in mare con una persona al volante, dando l'allarme al 112.
Fase di recupero del mezzo
Una volta concluse le operazioni di ricerca e soccorso, è stata avviata la fase di recupero del furgone inabissato. A tal fine, è stata predisposta l'attivazione di una autogru speciale, partita dal Comando dei Vigili del Fuoco di Isernia. Questo mezzo pesante è essenziale per le delicate operazioni di sollevamento e per riportare il veicolo fuori dalle acque del porto, completando così l'intervento iniziato con l'emergenza.
L'intera vicenda ha mantenuto il suo fulcro nel porto di Termoli, specificamente sulla banchina di riva, dove si sono concentrate tutte le attività di soccorso e indagine. Le prime informazioni disponibili hanno confermato che il furgone è precipitato in mare intorno alle ore 13, e che l'intervento ha visto la partecipazione congiunta e coordinata di Guardia Costiera, Capitaneria di Porto e Vigili del Fuoco, in un'operazione che ha mobilitato un'ampia gamma di risorse per gestire l'emergenza.