Il Garante per la protezione dei dati personali ha inflitto una multa di 4mila euro al Comune di Arvier, in Valle d'Aosta, a seguito di significative irregolarità riscontrate nel sistema comunale di videosorveglianza. La sanzione è stata comminata per una specifica telecamera installata sulla pubblica via, il cui angolo di ripresa includeva in modo improprio un’abitazione privata. Il provvedimento, diffuso l'8 ottobre 2026, evidenzia la necessità di un'attenta gestione dei sistemi di controllo video sul territorio comunale per garantire il rispetto della privacy dei cittadini.

Il reclamo che ha avviato l'indagine

Il caso ha avuto origine da un reclamo presentato da una cittadina, la quale ha segnalato l'installazione di un dispositivo di videosorveglianza con una visuale che riprendeva direttamente la sua abitazione privata, comprese finestre e balconi. La residente ha sottolineato come la telecamera, pur essendo posizionata su suolo pubblico, non fosse necessaria per il controllo dell'accesso alla sua proprietà, configurando così una violazione della sfera privata. La contestazione ha messo in luce il delicato equilibrio tra la sicurezza pubblica e il diritto alla riservatezza individuale.

Le verifiche condotte dal Garante hanno confermato le criticità segnalate, evidenziando un'ampia serie di problematiche relative al rapporto tra la videosorveglianza pubblica e le aree private.

Oltre all'angolo di ripresa non conforme, sono emersi profili critici riguardanti la mancanza di una solida base giuridica per il trattamento dei dati, l'assenza o l'inadeguatezza delle misure di oscuramento delle immagini per le aree non pertinenti, la scarsa trasparenza delle informative rivolte ai cittadini e l'omissione di una corretta valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA), strumento fondamentale per prevenire rischi significativi per i diritti e le libertà degli interessati.

Le prescrizioni imposte al Comune di Arvier

A seguito delle irregolarità riscontrate, il Garante per la protezione dei dati personali ha imposto al Comune di Arvier una serie di prescrizioni vincolanti.

L'amministrazione è ora tenuta a effettuare una ricognizione completa di tutte le telecamere presenti sul territorio comunale, al fine di censire l'intero sistema di videosorveglianza. È stato inoltre richiesto di definire in maniera chiara e dettagliata le specifiche finalità amministrative di ogni trattamento effettuato tramite i dispositivi video, nonché di individuare le basi giuridiche appropriate e collegate a tali finalità, garantendo la legittimità delle operazioni di raccolta e gestione delle immagini.

Tra le misure più urgenti, il Comune dovrà provvedere alla correzione degli angoli di ripresa delle telecamere, assicurandosi che queste non includano più abitazioni private o altre aree pubbliche e private che non siano strettamente pertinenti rispetto agli obiettivi dichiarati del sistema di sorveglianza.

Qualora non fosse possibile modificare fisicamente l'angolo di ripresa, l'ente dovrà adottare soluzioni tecniche di mascheramento o offuscamento delle immagini, per tutelare la privacy delle persone e delle proprietà non coinvolte. Infine, il Garante ha ordinato la riformulazione e l'aggiornamento delle informative privacy di primo e secondo livello, rendendole più chiare, complete e accessibili agli interessati, in linea con i principi di trasparenza previsti dalla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali.