Il Gup di Catanzaro, Mario Santoemma, ha pronunciato il proscioglimento per tutti gli imputati coinvolti nell’inchiesta sui presunti illeciti legati all’installazione dei pontili nel porto del quartiere Lido di Catanzaro. La decisione è stata emessa il 7 ottobre 2026, al termine dell’udienza preliminare.

Il giudice ha motivato il "non doversi procedere" per diverse ragioni: l’intervenuta prescrizione dei reati contestati, l’assenza di una ragionevole previsione di condanna e il fatto che alcuni dei fatti contestati non risultano previsti dalla legge come reato.

Tra le persone prosciolte figurano Giuseppe De Angelis (59 anni) e Maurizio Benvenuto (66 anni), entrambi collaudatori nominati dal Comune. Sono stati prosciolti anche Matteo Andreacchio (47 anni), direttore dei lavori; Raoul Mellea (43 anni), legale rappresentante e amministratore unico della Navylos srl; Pierpaolo Pullano (59 anni), altro direttore dei lavori; Adelchi Andrea Ottaviano (63 anni), responsabile del settore Patrimonio, Provveditorato e Demanio del Comune di Catanzaro; e Vincenzo Carioti (68 anni), funzionario dello stesso settore comunale.

Le accuse iniziali e la richiesta di rinvio a giudizio

L’inchiesta aveva preso avvio con la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Catanzaro nel settembre 2022.

I reati ipotizzati a carico degli indagati includevano falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale, falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti e violazioni del Codice della navigazione. Il procedimento giudiziario aveva avuto inizio con l'udienza preliminare il 16 novembre 2022.

L’impianto accusatorio si concentrava sull’affidamento di due lotti di area demaniale marittima, per un’estensione complessiva di quattromila metri cubi. Secondo l’accusa, la società Navylos non avrebbe posseduto i requisiti necessari per aggiudicarsi la gara d'appalto, ma avrebbe comunque ottenuto l’affidamento grazie a presunti favoritismi. Con la decisione del Gup, l’udienza preliminare si è conclusa senza che si giungesse al rinvio a giudizio per gli imputati.

La difesa di Adelchi Andrea Ottaviano

Gli avvocati Francesco Iacopino e Crescenzio Santuori, legali difensori di Adelchi Andrea Ottaviano, hanno sempre sostenuto la correttezza dell’operato del loro assistito nella gestione dei procedimenti amministrativi. La difesa ha evidenziato come la decisione del Gup sia in linea con la documentazione depositata e con l'accurata ricostruzione dei due procedimenti chiave: quello relativo alla concessione originaria e quello concernente la successiva proroga.