Anas ha replicato alla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, sui recenti incidenti stradali, incluso quello di Passignano sul Trasimeno. La società ha espresso cordoglio per le vittime e vicinanza alle famiglie, ribadendo l'impegno per la sicurezza.
Le critiche di Proietti sono giunte dopo l'incidente mortale a Passignano, con due vittime in zona cantiere stradale. L'evento ha portato a 42 le vittime umbre dall'inizio dell'anno. Da Bruxelles, la presidente ha motivato la posizione evidenziando il cantiere.
Il piano Anas per l'Umbria
Anas ha illustrato un piano articolato di riqualificazione della rete stradale umbra, già presentato alla Regione. Mira al miglioramento delle condizioni e standard di sicurezza. Negli ultimi anni, la società ha riqualificato centinaia di chilometri, con investimenti prossimi al miliardo di euro. La replica contestualizza le critiche nel quadro dei lavori.
Sul grave incidente di Passignano sul Trasimeno, Anas ha richiamato gli accertamenti in corso degli organi competenti per dinamica e cause. La società precisa che la sola presenza di un cantiere non può, da sola e prima delle indagini, attribuire responsabilità. Un'analisi tecnica stabilirà il nesso tra impatto, zona lavori e ricostruzione.
Cantieri, segnaletica e limiti
Anas ha ribadito che la sicurezza stradale deriva da molteplici fattori: infrastrutture, veicoli e comportamenti di guida. I cantieri stradali rispettano le normative, con controlli e manutenzione segnaletica. Per i mezzi pesanti, Anas può imporre limiti temporanei solo per cantieri o ragioni tecniche/geometriche. I divieti generalizzati di circolazione rientrano nelle competenze di altri soggetti istituzionali.