L'Università dell'Aquila ha fermamente respinto le accuse rivolte al professor Franco Marinangeli, docente di Anestesia e Rianimazione, in seguito alla diffusione sui social media di immagini e commenti relativi a una sua lezione universitaria. Le contestazioni, emerse il 14 ottobre 2026 e sollevate in particolare da Sinistra Italiana, attribuivano alla lezione contenuti di esaltazione dello Stato di Israele e del premier Benjamin Netanyahu.

L'ateneo ha chiarito che i materiali didattici mostrati dal professor Marinangeli erano strettamente collegati al progetto Abruzzo 2020 Sanità Sicura.

Questo programma è stato descritto come un significativo accordo di cooperazione sociosanitaria tra la Regione Abruzzo e lo Stato di Israele, avviato oltre dieci anni fa e concluso nel 2016. L'iniziativa rientrava nella riorganizzazione della rete regionale abruzzese di emergenza-urgenza, un ambito che l'università ha sottolineato essere pienamente pertinente con gli insegnamenti del corso tenuto dal docente.

L'accordo di cooperazione del 2013

L'accordo menzionato nella nota ufficiale dell'università fu siglato nel 2013 a Roma. I firmatari furono l'allora presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e l'allora premier israeliano Benjamin Netanyahu, alla presenza dell'ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta.

L'Università dell'Aquila ha specificato che il progetto si inseriva in un contesto politico internazionale diverso da quello attuale, e ha ribadito che le fotografie e le slide proiettate in aula facevano riferimento unicamente a tale accordo di cooperazione.

Nella sua dettagliata ricostruzione, l'ateneo ha condotto verifiche sull'accaduto e ha dichiarato di "rigettare le ricostruzioni che stanno circolando", definendole fuorvianti. La nota ha anche affrontato la questione di una slide che includeva un riferimento ai "territori occupati". L'università ha precisato che il professor Franco Marinangeli intendeva riferirsi ai territori occupati da Israele in modo illegale, richiamando esplicitamente le risoluzioni 242 e 2334 delle Nazioni Unite.

La conclusione dell'ateneo è stata categorica: le immagini diffuse sui social media, accostate a commenti critici, offrono una "rappresentazione parziale e fuorviante" dei fatti.

Il ruolo del progetto sanitario

Il progetto Abruzzo 2020 Sanità Sicura non è nuovo alle comunicazioni dell'Università dell'Aquila. Già il 5 marzo 2014, un comunicato dell'ateneo ne evidenziava l'importanza, dedicando spazio al primo corso in Emergenza-Urgenza tenutosi a Tel Aviv. Questo percorso formativo era destinato a un gruppo selezionato di medici e infermieri abruzzesi, scelti tra gli operatori dei Dipartimenti di Emergenza-Urgenza della regione, con l'obiettivo di migliorare le competenze e le pratiche nel settore.