La Procura della Repubblica di Locri ha chiarito il 9 ottobre 2026 che non è stata applicata né richiesta alcuna misura cautelare nei confronti di religiosi della diocesi locale. Questa precisazione, contenuta in una nota ufficiale firmata dal procuratore Giuseppe Casciaro, interviene su una notizia diffusa il giorno precedente. Tale notizia indicava un sacerdote come posto agli arresti domiciliari. Il comunicato ha anche evidenziato la pubblicazione, da parte di alcune testate, del nome e delle foto del religioso.
Il testo della comunicazione dell’ufficio giudiziario è inequivocabile: “Nessuna misura cautelare è stata applicata dal giudice competente e nessuna richiesta in tal senso è stata avanzata da questo ufficio giudiziario nei confronti di religiosi della locale Diocesi”.
La Procura ha dunque smentito sia l'esistenza di un provvedimento restrittivo applicato dal giudice, sia di una richiesta formale avanzata dal proprio ufficio in tale direzione.
La posizione della legale del sacerdote
Sulla vicenda è intervenuta anche l’avvocata Stella Criniti, legale del sacerdote, con nomina pervenuta nella serata dell’8 ottobre 2026. La professionista ha fermamente ribadito che al suo assistito “non è stata notificata nessuna ordinanza cautelare dal gip di Locri”. Criniti ha inoltre annunciato l’intenzione di intraprendere iniziative giudiziarie per la tutela del buon nome del sacerdote, in risposta a quelle che ha definito notizie non vere pubblicate da alcune testate giornalistiche.
La smentita della Procura si riferisce specificamente a una notizia circolata l’8 ottobre 2026. In quella ricostruzione, un sacerdote della diocesi di Locri-Gerace era stato erroneamente indicato come arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri di Reggio Calabria. L’ipotesi di reato menzionata in quella circostanza riguardava presunti maltrattamenti nei confronti di persone adulte, con il provvedimento cautelare attribuito al Gip su richiesta della Procura di Locri. Il comunicato ufficiale del 9 ottobre 2026 dell’ufficio giudiziario ha escluso ogni applicazione o richiesta di misure cautelari nei confronti di religiosi della diocesi locale, contraddicendo quanto precedentemente riportato.
Il contesto nella diocesi di Locri-Gerace
La vicenda si inserisce nel contesto della diocesi di Locri-Gerace, menzionata sia nella notizia originaria diffusa il giorno precedente sia nella successiva nota di precisazione della Procura. L’8 ottobre 2026 la diocesi aveva diffuso un comunicato nel quale veniva espresso dolore per la notizia relativa a un sacerdote.