Una nuova e intensa ondata di maltempo ha interessato Napoli e la sua provincia nella giornata di venerdì 9 ottobre 2026, seguendo le forti piogge che avevano già flagellato l'area il giorno precedente. Le conseguenze sono state immediate e significative: nel cuore del capoluogo campano, un albero è crollato in via Guantai Nuovi, proprio di fronte alla sede dell'Inps, rendendo necessaria la delimitazione della zona con nastro rosso per motivi di sicurezza.

La città ha dovuto fare i conti con numerosi allagamenti, che hanno creato disagi in diversi quartieri, con particolari criticità segnalate nelle aree di Fuorigrotta e Bagnoli.

Anche la provincia non è stata risparmiata, registrando una serie di problematiche legate alle intense precipitazioni.

Danni e disagi tra Napoli, Pozzuoli e Marano

Il quadro dei disagi si è esteso oltre i confini del capoluogo. A Pozzuoli, durante la notte, si è verificato il crollo della parete di un supermercato, un evento che ha evidenziato la violenza degli agenti atmosferici. Contemporaneamente, a Marano, diversi quartieri sono stati interessati da un prolungato black out elettrico, lasciando molte abitazioni senza corrente. L'area urbana di Napoli ha continuato a subire le conseguenze delle piogge, con strade trasformate in fiumi e la necessità di numerosi interventi per la messa in sicurezza delle zone più colpite.

Il nubifragio notturno ha ulteriormente aggravato le condizioni della viabilità cittadina. In particolare, nella zona occidentale, il tratto compreso tra Fuorigrotta e Bagnoli ha visto accumuli d'acqua tali da rendere alcuni tratti stradali impraticabili. I Vigili del Fuoco sono stati chiamati a intervenire non solo nel capoluogo, ma anche nei comuni dell'area settentrionale, dove hanno soccorso automobilisti in difficoltà e gestito situazioni di allagamento.

Interventi di soccorso e allerta meteo in Campania

Tra gli interventi più significativi registrati nell'area metropolitana, si segnala quello a Melito, dove i Vigili del Fuoco sono intervenuti per rimuovere una grondaia e alcuni calcinacci che minacciavano di crollare.

La situazione di emergenza ha portato alla convocazione di una riunione del centro coordinamento soccorsi presso la Prefettura, tenutasi a seguito dell'acquazzone che ha colpito l'area metropolitana, con un'attenzione particolare ai territori di Arzano, Grumo Nevano e Giugliano.

La Protezione Civile regionale aveva emesso un'allerta meteo arancione, rimasta in vigore fino alle ore 15, per Napoli, la Piana campana, l'area vesuviana e le isole del Golfo. Tra i rischi principali evidenziati dall'allerta figuravano gli allagamenti delle sedi stradali e le notevoli difficoltà nello smaltimento delle acque piovane. In risposta a questa situazione critica, ben 46 Comuni della Campania, inclusi centri importanti come Ischia e Capri, hanno deciso di mantenere le scuole chiuse per l'intera mattinata del 9 ottobre 2026, a tutela della sicurezza degli studenti e del personale.

Il bilancio del maltempo nel capoluogo

L'episodio più emblematico registrato nel centro di Napoli durante questa nuova ondata di maltempo è stato il cedimento dell'albero in via Guantai Nuovi. Le autorità hanno continuato a monitorare la situazione, con l'obiettivo di ripristinare la normalità e mitigare i disagi causati dalle intense precipitazioni.