Gli autotrasportatori e gli agricoltori che da giorni manifestano in Basilicata hanno annunciato la sospensione temporanea del loro presidio sulla strada statale 655 San Nicola di Melfi, un'arteria cruciale in provincia di Potenza. La decisione, che copre l'intero fine settimana del 17 e 18 ottobre 2026, è stata presa con l'obiettivo primario di non interferire con lo svolgimento della Sagra della Castagna Varola di Melfi, un evento enogastronomico e culturale di profonda tradizione e grande richiamo per l'intera comunità locale e per i visitatori.

La valutazione su un'eventuale ripresa del blocco stradale è stata categoricamente rinviata a lunedì, quando i manifestanti si riuniranno per esaminare attentamente l'evoluzione della situazione.

Questa interruzione della mobilitazione, che ha interessato diverse arterie principali della viabilità lucana, è stata motivata dalla chiara volontà di non compromettere un appuntamento così significativo per l'economia e la promozione locale. I promotori della protesta hanno descritto il loro gesto come una scelta di "responsabilità e buon senso", un'iniziativa che ha trovato riscontro anche grazie all'impegno e all'intermediazione dei sindaci, in particolare quelli di Melfi e Rionero in Vulture.

La tregua sulla SS 655 San Nicola di Melfi per la Sagra della Varola

Il presidio sulla SS 655 San Nicola di Melfi rientra in una più ampia protesta degli autotrasportatori che, ormai da una settimana, sta creando disagi alla circolazione e impedendo il passaggio ad altri mezzi pesanti. Sulla statale, i manifestanti avevano organizzato un blocco per richiamare l'attenzione sulle loro rivendicazioni. Tuttavia, in concomitanza con i giorni della Sagra della Varola, i trasportatori e gli agricoltori hanno optato per una sospensione temporanea delle azioni di blocco.

La pausa è stata espressamente concepita per facilitare lo svolgimento della manifestazione enogastronomica e per rendere più agevole l'arrivo dei numerosi visitatori attesi.

Molti di questi hanno già prenotato una struttura ricettiva o hanno pianificato un fine settimana turistico a Melfi, e la decisione mira a evitare che la protesta possa compromettere la loro esperienza. È fondamentale sottolineare che questa sospensione è strettamente limitata al fine settimana. Al termine della pausa, autotrasportatori e agricoltori si riuniranno nuovamente per esaminare l'evoluzione della situazione e decidere se tornare a presidiare la SS 655 San Nicola di Melfi.

Le altre proteste attive in Basilicata

Mentre a Melfi si osserva una tregua, il quadro della mobilitazione in Basilicata presenta situazioni diverse in altre aree della regione. Disagi persistono sulla strada statale 106 Jonica, in particolare nel Metapontino, in provincia di Matera, al confine con Calabria e Puglia.

In quel tratto, infatti, prosegue senza interruzioni un presidio degli autotrasportatori, che mantiene il blocco della circolazione.

A complicare ulteriormente il panorama delle proteste, nella mattinata del 17 ottobre 2026 è prevista anche una manifestazione dei produttori di grano duro. L'evento si svolgerà tra i comuni di Montescaglioso e Matera, evidenziando come la protesta sia diffusa e coinvolga diverse categorie professionali sul territorio lucano, ognuna con le proprie specifiche rivendicazioni.